lunedì 21 Giugno 2021

Acquista

Login

Registrati

Benessere animale, CIWF e Legambiente presentano proposta di etichettatura secondo il metodo di allevamento

Una chiara tabella con cui i cittadini possano operare scelte. Fondi PAC e Recovery Fund siano investiti per transizione a sistemi ecologici

 

Compassion in World Farming (CIWF) e Legambiente ritengono necessaria un’etichettatura secondo il metodo di allevamento, volontaria, univoca e nazionale, che renda i consumatori protagonisti della transizione verso sistemi di allevamento più sostenibili. Hanno presentata oggi la proposta per le vacche da latte, in diretta sulle loro pagine Facebook e sul sito lanuovaecologia.it. Una chiara tabella con cui identificare con facilità i diversi metodi di allevamento, come a esempio, al pascolo, a stabulazione libera o a stabulazione fissa (con le vacche legate).
Da anni, insieme ad altre ONG italiane, le associazioni conducono una campagna di informazione e sensibilizzazione sulle etichette dei prodotti di origine animale. All’incontro di oggi, moderato dalla conduttrice e blogger ambientalista Tessa Gelisio, hanno partecipato Federica di Leonardo di CIWF Italia, Antonino Morabito di Legambiente, Maria Carmela Macrì ricercatrice CREA e Dario Buffoli medico veterinario esperto in etologia e benessere animale.

Etichette fuorvianti

Attualmente le etichette presenti sul mercato possono essere anche molto fuorvianti: claim che si riferiscono a “verdi pascoli”, così come etichette e certificazioni disomogenee e confondenti sul benessere animale, oltre ad aumentare il rischio di veicolare informazioni poco chiare, rendono impossibile al consumatore districarsi e, soprattutto, fare scelte di acquisto coerenti con i propri desiderata.

La necessità di un’etichettatura secondo il metodo di allevamento

L’etichettatura presentata oggi, che descrive i diversi sistemi di allevamento delle vacche da latte, sottolinea l’importanza della dismissione dei sistemi alla posta, dove le vacche possono trascorrere anche tutta la propria vita legate, e dell’accesso al pascolo, che consente alle vacche di esprimere comportamenti naturali propri dei ruminanti. “La conoscenza dell’etogramma di una specie allevata, cioè dell’insieme dei comportamenti naturali manifestati dalla specie – ha dichiarato Dario Buffoli, medico veterinario esperto in etologia e benessere animale – è parte sostanziale nella messa a punto di indicatori e di sistemi di valutazione del benessere animale e, in questo, il metodo di allevamento è precondizione essenziale per poter valutare le oggettive possibilità di benessere degli animali allevati”.

I fondi PAC e Next Generation EU a sostegno della transizione del comparto

Un’etichettatura secondo il metodo di allevamento rappresenterebbe, inoltre, un utile strumento per indirizzare i fondi del Next Generation EU e della prossima Politica Agricola Comune, a sostegno degli allevatori, per valorizzare coloro che già si impegnano ben al di sopra dei limiti di legge e per sostenere la transizione a sistemi più rispettosi del benessere animale. Secondo CIWF e Legambiente, i fondi che potevano essere indirizzati a favore del benessere animale, nella scorsa PAC sono stati sottoutilizzati. Durante l’incontro la dottoressa Maria Carmela Macrì, ricercatrice CREA Politiche e Bioeconomia, ha illustrato l’integrazione del benessere animale all’interno degli obiettivi della PAC. CIWF e Legambiente auspicano che il prossimo governo, attraverso il ministero delle Politiche Agricole, il ministero della Salute e Accredia (l’Ente Unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano ad attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura) operi con maggiore trasparenza rispetto ai precedenti, coinvolgendo pienamente la società civile, e quindi i consumatori nella creazione degli standard nazionali di “certificazione del benessere animale”.

“Le amministrazioni – ha commentato Federica di Leonardo di CIWF – dovrebbero essere messe in grado di sviluppare una strategia che metta a sistema le diverse opportunità offerte dalla PAC al fine di creare un percorso di lungo periodo che preveda investimenti successivi al fine di un miglioramento del benessere degli animali. Sarebbe inaccettabile utilizzare ancora una volta i fondi PAC per finanziare lo status quo, cioè i sistemi di allevamento intensivi, la cui insostenibilità è stata ormai ampiamente acclarata. Si tratterebbe di un’operazione in piena contraddizione con il Green Deal Europeo”.

Sempre più cittadini sono consapevoli che il sottocosto, ossia quello che non si paga ‘al bancone’, lo paghiamo comunque, anche maggiorato e con soldi delle tasse, in danni alla salute e all’ambiente. Per questo – ha aggiunto Antonino Morabito, responsabile Benessere animale di Legambiente – i fondi in arrivo con il Next Generation EU dovranno sostenere le diverse fasi della filiera dei prodotti di origine animale puntando efficacemente alla crescita della sostenibilità e del benessere animale. Mettere i cittadini, grazie all’etichettatura con metodo di allevamento, in condizione di operare scelte utili alla transizione ecologica dell’allevamento italiano è urgente e prioritario per il comparto zootecnico, per tutelare l’autorevolezza del Made in Italy e, grazie all’effettivo benessere animale, per difendere la salute dei cittadini e dell’ambiente”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Traffico illecito di rifiuti: 29 arresti in Calabria

Custodia cautelare in carcere per quindici degli indagati, domiciliari per gli altri. L'operazione diretta e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro

Capraia, conclusa la bonifica dell’amianto

La prima fu promossa nel 2012 e sanò oltre 12 tonnellate di manufatti . Questa volta sono più di 13 quelle rimosse

La siccità rischia di essere “la prossima pandemia”

Ad affermarlo è l'Onu in un nuovo report. Almeno 1,5 miliardi di persone sono state direttamente colpite in questo secolo con un costo stimato di 124 miliardi di dollari

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Capraia, conclusa la bonifica dell’amianto

La prima fu promossa nel 2012 e sanò oltre 12 tonnellate di manufatti . Questa volta sono più di 13 quelle rimosse

“Tra le pagine del mare”, il concorso letterario che racconta le località costiere italiane

L'iniziativa è organizzata dall’Osservatorio Paesaggi Costieri Italiani di Legambiente, in collaborazione con Primiceri Editore. Saranno selezionati brevi racconti inediti, ambientati nei centri del nostro Paese affacciati sul mare

Dal 18 al 27 giugno il Decrescita Felice Bike Tour 2021

La manifestazione è alla sua sesta edizione. Un percorso di 300 km a tappe per amanti delle due ruote organizzato da Movimento per la Decrescita Felice e Altri Mondi Bike Tour

Roma, il Festival circolare alla Città dell’altra economia

Dal 16 al 18 giugno in mostra i protagonisti e le esperienze del progetto di educazione alla cittadinanza globale “Metti in circolo il cambiamento”. Spazio alle tredici idee vincitrici e alle esperienze di imprenditoria circolare

Sos tartarughe marine

Legambiente lancia un numero unico per raccogliere le segnalazioni di tracce o di piccoli di tartaruga sui litorali italiani. Un invito a mobilitarsi in modo semplice, inviando un messaggio whatsApp o un sms al 349 2100989
Ridimensiona font
Contrasto