Belize, stop alle attività estrattive off shore

Il Paese del Centro America tutela così la più grande barriera corallina dell’emisfero boreale, patrimonio dell’umanità. A causa delle attività petrolifera fino ad oggi aveva rischiato danni irreversibili

© Antonio Busiello Wwf Us
Foto di Antonio Busiello Wwf Immagine aerea della barriera corallina e delle mangrovie in Belize

Stop alle attività estrattive offshore. A mettere fine a questa pratica è stato il Belize a fine 2017. Una decisione storica che, si spera, farà scuola. Il paese del Centro America è divenuto così il leader mondiale nella protezione degli oceani: lo fa, tutelando la più grande barriera corallina dell’emisfero boreale. “La Barriera corallina del Belize, sito patrimonio mondiale dell’Unesco, – spiega Nadia Bood, esperta di barriera coralline Wwf Belize – ha rischiato fino ad oggi danni irreversibili a causa dell’attività petrolifera off-shore. Approvata definitivamente la legge, ora il Belize può essere depennato dalla lista nera delle aree Unesco a rischio”. 

La normativa è la conseguenza dell’impegno che il governo del Belize ha preso ad agosto dello scorso anno, con la decisione di una moratoria permanente sulle attività petrolifere nei suoi mari. Una conseguenza delle pressioni finalizzate a preservare il fragile ecosistema della barriera corallina: il risultato di mesi di proteste e pressioni da parte del Wwf, di Oceana e della Belize Coalition to Save Our Natural Heritage.

Lo sa bene il Wwf Belize che con un report nel giugno 2017 aveva mostrato le serie minacce alla barriera corallina dovute alle attività di ricerca petrolifera offshore. Tra l’altro il turismo e la pesca legati alla barriera corallina danno sostentamento a circa 190.000 persone. Nel 2016 Wwf e Oceana hanno guidato una coalizione in una campagna contro i test di introspezione petrolifera che utilizzano la tecnica dell’air gun a ridosso della barriera. Questa tecnica che è l’emissione sottomarina di aria compressa ha il rischio di drammatici impatti sulla biodiversità. La campagna Wwf ha ottenuto il supporto di quasi mezzo milione di persone da tutto il mondo.