Batterie organiche: ora sono realtà grazie a Green Energy Storage

La startup dell’efficienza energetica - protagonista di una prima campagna record nel 2017- è tornata in crowdfunding. Obiettivo: potenziare la produzione ed essere in prima linea contro i cambiamenti climatici, con i propri sistemi di accumulo di energie rinnovabili

Batteria

L’esplosione del mercato delle energie rinnovabili, in particolare del fotovoltaico ed dell’eolico, rischia di perdere di valore senza sistemi di accumulo in grado di immagazzinare l’energia prodotta.
Queste fonti sono, infatti, intermittenti ed è solo grazie a sistemi di accumulo efficaci ed efficienti che possono essere utilizzate con flessibilità e costi contenuti.

Proprio con l’obiettivo di progettare batterie che permettano di accumulare energia elettrica in modo ecosostenibile è nata nel 2015 Green Energy Storage, startup innovativa composta da un team di imprenditori e manager con esperienza trentennale.
Forte di un accordo di esclusiva per l’Europa con l’Università di Harvard, Green Energy Storage ha sviluppato un sistema, unico al mondo, di accumulo organico per le energie rinnovabili basato sul chinone, molecola che si estrae dai vegetali e dagli scarti del petrolio. I sistemi di accumulo consentono di utilizzare l’energia prodotta da fonti rinnovabili con flessibilità, risolvendo il problema dell’intermittenza delle fonti e riducendo i costi.

Attorno a questo progetto, che parte da una scoperta dell’Università di Harvard, Green Energy Storage ha radunato le migliori eccellenze italiane ed internazionali, siglando partnership con l’Università di Roma Tor Vergata, con la Fondazione Bruno Kessler di Trento, con il DIFFER, colosso olandese della ricerca, con ICL, gigante israeliano della chimica e con aziende leader come Manica, Sorgenia e Romande Energie.

Nell’ultimo anno il team è ulteriormente cresciuto grazie a più di 10 giovani talenti, alcuni dei quali rientrati dall’estero per unirsi a GES e nelle ultime settimane del 2018 la società ha consegnato la prima serie pre-commerciale da 2,5 Kw/10Kwh (vedi la foto qui sopra) per avviare poi nel 2019 la produzione della prima serie commerciale da 10Kw/40Kwh. 

Per sostenere lo sviluppo di questa invenzione, Green Energy Storage ha lanciato una seconda campagna di crowdfunding su Mamacrowd, la prima piattaforma italiana di equity crowdfunding per startup e PMI innovative.

“Dopo la prima campagna di crowdfunding, Green Energy Storage è diventata a tutti gli effetti una public company” spiega Salvatore Pinto, Presidente GES – “Accanto ai tanti investitori crowd si sono uniti anche importanti investitori professionali e questa seconda campagna sta vedendo realizzarsi nuovamente questo buon mix di piccoli e grandi investitori. I fondi raccolti serviranno ad avviare la prima grande serie commerciale e a continuare le assunzioni di talenti altamente specializzati. La società si rafforza per vincere la sfida globale dell’energia attraverso delle batterie a flusso a basso impatto ambientale.”

Obiettivo di questa nuova campagna – che resterà aperta fino al14 febbraio 2019 – è quindi la raccolta di fondi per potenziare la produzione dei propri sistemi di accumulo di energie rinnovabili: batterie a flusso che – grazie alla innovativa tecnologia GES – permettono di accumulare un’elevata capacità di energia elettrica pulita, sfruttando la naturale energia del sole e del vento. Pensata per l’efficienza e il risparmio energetico di grandi edifici, comunità rurali, impianti di rinnovabili e rete elettrica, la batteria organica a flusso risponde alle nuove esigenze dei consumatori e del mercato, dimostrando l’effettiva attuabilità economica e tecnologica dei sistemi di accumulo di energia basata su AQDS (chinoni reperibili in natura, atossici e facilmente estraibili).

I capitali raccolti con la campagna di crowdfunding del 2017 sono stati usati da Green Energy Storage per investire in Ricerca&Sviluppo, migliorando efficienza, dimensioni e prestazioni della batteria e arrivando a scoperte in procinto di essere brevettate e che apriranno nuovi mercati alla società. Con i capitali raccolti è stato possibile, inoltre, rafforzare il team, assumendo più di dieci risorse con altissime specializzazioni, alcuni delle quali rientrate in Italia dagli Stati Uniti per far parte dell’azienda.

Womens Bandeau