giovedì 28 Gennaio 2021

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Baobab, isola green

TESTO E FOTO di Mauro Tufano

Il “Mediterraneo che unisce” è lo slogan che ha accompagnato oggi la piantumazione al Baobab Experience: un’iniziativa che ha coinvolto i migranti del centro autogestito ma anche giovani studenti. Con il supporto di Legambiente è stato realizzato dai tanti volontari presenti, un giardino di piante aromatiche, restituendo alle comunità spazi belli e accoglienti.  «Con la giornata odierna abbiamo voluto mostrare anche il volto sociale di questa cura del verde, andando a costruire momenti di confronto e accoglienza con tutti – spiega Vanessa Pallucchi, responsabile Legambiente scuola e formazione – Per noi è il terzo appuntamento delle eco giornate che si sono svolte in questo luogo autogestito – aggiunge – la piantumazione di un giardino mediterraneo con piante aromatiche significa riuscire a costruire anche una similitudine di visioni, di odori e di colori cercando di rendere più vivibile questo luogo. Mi auguro che sia anche motivo di una riflessione più comune sulla necessità di interagire maggiormente con altre realtà».

L’iniziativa è l’anteprima della Festa dell’albero, la tradizionale festa che Legambiente porta avanti ormai, da tanti anni. Particolarmente attuali appaiono i benefici effetti del verde urbano che migliorano notevolmente la qualità dell’aria e la temperatura atmosferica. Fondamentale inoltre, la partecipazione attiva di tutti quei richiedenti asilo che ormai occupano lo spiazzale del Baobab, facendone la loro nuova casa.

«Siamo molto felici di questa collaborazione con Legambiente, indispensabile l’aiuto che ci stanno fornendo per rendere più vivibile questo spazio – ha commentato Marzia Di Mento, attivista Baobab Experience – molto significativo il connubio giardino mediterraneo e isola verde al centro del piazzale, proprio perché riprende metaforicamente tutte le difficoltà che il Mediterraneo ha in questo momento: quindi il Mediterraneo che unisce, separa e confina – spiega – siamo contenti che i ragazzi partecipino a un’attività costruttiva e interattiva, un’attività che ha un ritorno benefico nei loro confronti, quindi, è molto importante che si prendano cura di se stessi».

Il progetto green si è diffuso a macchia d’olio, rendendo partecipe le tre associazioni dell’Erasmus Student Network presenti sul territorio romano.

«Sono cinque anni che la nostra associazione si occupa anche di attività sociali, basandosi su un programma ben stabilito. Oggi stiamo affrontando il tema ambientale e il fatto di essere qui, così numerosi, ci rende estremamente orgogliosi – ha commentato Manuela Locci, responsabile progetti Esn Italia – l’essere giovani ed europei è un valore aggiunto per questa giornata, siamo qui per completare la nostra esperienza formativa dando anche un volto nuovo al nostro progetto Erasmus».      

 

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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