giovedì 29 Luglio 2021

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L’impatto della finanza etica

agricoltore
Cooperativa Arvaia, Bologna. Foto di Luca Gallo

Le banche e la finanza sono la cinghia di trasmissione del motore dell’economia: il loro compito è infatti quello di raccogliere risparmi e investimenti tra persone, organizzazioni e imprese che hanno denaro che non vogliono spendere subito e renderlo disponibile per persone, organizzazioni e imprese che invece hanno idee e progetti (comprare una casa; installare un impianto fotovoltaico; creare o far crescere un’impresa) ma non hanno tutte le risorse necessarie per realizzarli.

Le banche e la finanza – anche se spesso non godono di grande simpatia – svolgono un ruolo fondamentale per le nostre comunità e hanno il potere di indirizzare lo sviluppo economico verso modelli di business orientati alla sostenibilità e al rispetto dei diritti umani; oppure verso modelli orientati a estrarre il massimo profitto per pochi a discapito dell’ambiente, dei lavoratori, delle comunità.

Banca Etica pannelli solari
Sede Centrale di Banca Etica a Padova, impianto fotovoltaico. Foto di Luca Gallo

Non è un segreto che la finanza globale stia ancora sostenendo in maniera massiccia l’industria del carbone e quella del petrolio, nonostante gli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi sul clima. Le promesse di sostenibilità da parte delle grandi banche del globo per ora sono solo annunci, con finalità di marketing. Se siamo tutti sulla stessa barca e c’è qualcuno al ponte di comando che macina profitti giganteschi anche a rischio di farla affondare…

Ma la buona notizia è che i risparmiatori possono scegliere a chi affidare i propri soldi: sono sempre di più le persone che vogliono fare la propria parte per costruire un società più equa e attenta al pianeta e scelgono di farlo anche quando si tratta di aprire o spostare il conto in banca, investire i propri risparmi, chiedere un prestito etc.

A chi crede che “l’interesse più alto è quello di tutti” la finanza etica può dare delle risposte trasparenti e quantificabili. Quest’anno, per misurare concretamente gli impatti socio ambientali delle proprie attività, Banca Etica, l’unica banca interamente dedicata alla finanza etica, ha realizzato il suo primo Report di Impatto dove rendiconta tutti i finanziamenti concessi nel corso del 2019. Ecco i principali risultati. Con i crediti erogati nel 2019 Banca Etica ha finanziato organizzazioni e imprese a impatto che hanno: creato 9.800 nuovi posti di lavoro, inserito a lavoro 4.000 persone fragili, organizzato 4.100 eventi culturali, cui hanno partecipato 885.000 persone, offerto una dignitosa accoglienza a 8.300 migranti, erogato servizi socio-assistenziali di cui hanno beneficiato 38mila persone, reso disponibili alloggi in social housing per 474 nuclei familiari, permesso a 107.000 persone di partecipare a corsi di istruzione/formazione e di portare avanti 540 progetti di ricerca, garantito a 138.000 persone di ricevere assistenza in progetti di cooperazione internazionale, coltivato quasi 5000 ettari a biologico producendo oltre 18.000 tonnellate di cibo biologico, riciclato 204.000 tonnellate di rifiuti e recuperato 87.000 tonnellate, prodotto 1 milione di m3 di acqua potabile, assistito 13.000 pazienti, recuperato 11 imprese che stavano per fallire salvando 425 posti di lavoro, avvicinato allo sport 58.000 persone, installato 6MW di impianti ad energia rinnovabile, evitato emissioni per 4900 tonnellate di CO2e.

Il 28% delle imprese finanziate da Banca Etica nel 2019 sono imprese femminili, che hanno creato 1000 nuovi posti di lavoro. Tra i prestiti a favore di persone fisiche il 44%ha riguardato donne e il 20% ha riguardato cittadini di origine straniera.

Per saperne di più: www.bancaetica.it/report-impatto-2020/

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