Bambini minacciati più degli adulti dal cambiamento climatico

Neonati e bambini, spiega una nuova ricerca, sono particolarmente esposti alla disidratazione e allo stress termico. Hanno maggiori probabilità di essere colpiti da malattie respiratorie e renali, squilibrio elettrolitico e febbre

Cambiamento Climatico bambini

Gli eventi estremi inaspriti dal cambiamento climatico colpiscono possono avere effetti più marcati sui bambini rispetto agli adulti. Lo afferma uno studio condotto dalla Columbia University e pubblicato su Plos Medicine, che prende in esame la vulnerabilità al climate change per diverse fasce d’età.

I ricercatori invitano la politica ad affrontare il problema dell’impatto del riscaldamento globale sui 2,3 miliardi di giovani abitanti del Pianeta perché “a causa delle loro differenze anatomiche, cognitive, immunologiche e psicologiche rispetto agli adulti, i bambini e gli adolescenti sono più vulnerabili agli eventi legati al cambiamento climatico come inondazioni, siccità e ondate di caldo”.

Neonati e bambini, spiega lo studio, sono particolarmente esposti alla disidratazione e allo stress termico. Durante le ondate di calore, hanno maggiori probabilità di essere colpiti da malattie respiratorie e renali, squilibrio elettrolitico e febbre. L’afa prolungata, inoltre, acuisce la presenza di allergeni e l’inquinamento dell’aria, che hanno un impatto più grave sui bimbi. A ciò si aggiunge il fatto che le alte temperature possono anche ampliare la gamma di malattie trasmesse da vettori come il virus Zika.

Peer proteggere i più piccoli, gli studiosi propongono di istituire un consorzio internazionale di esperti per sviluppare protocolli medici e comportamentali ad hoc, stabilire programmi di ricerca e mettere a punto linee guida sulle buone pratiche.