Bagnoli, l’ex sito industriale di Napoli, si trasforma in parco urbano

È questo l’obiettivo del concorso internazionale di idee che è stato presentato oggi a Milano e chiama a raccolta i grandi studi di architettura italiani e internazionali. Il cuore sarà una grande area verde di circa 120 ettari, affacciata sul mare

Bagnoli sito industrialeRidisegnare il nuovo scenario di Bagnoli, l’ex sito industriale di Napoli, per trasformarlo nel polmone verde della città e farne potenzialmente uno dei luoghi più attrattivi del Paese. È questo l’obiettivo del concorso internazionale di idee che è stato presentato oggi a Milano e chiama a raccolta i grandi studi di architettura italiani e internazionali. Il cuore dell’operazione sarà il grande parco di circa 120 ettari, affacciato sul mare, che al suo interno ospiterà manufatti di archeologia industriale, spazi per la ricerca, attività per lo sport e per il tempo libero.

Il concorso, bandito da Invitalia, l’Agenzia per lo sviluppo incaricata dal governo per attuare il piano di rilancio, scade il 7 gennaio e rientra nell’ambiziosa operazione di bonifica e valorizzazione dell’area per riconvertire i terreni dell’ex impianto siderurgico in uno dei più grandi e affascinanti parchi urbani d’Europa. L’appuntamento di oggi – dal titolo “Bagnoli/Napoli. UrbaNature Landscape International Contest” – a Milano, per illustrare i dettagli del concorso, è stato organizzato con il patrocinio dell’Istituto Nazionale di Urbanistica e si è rivolto ad alcuni dei più importanti studi di architettura specializzati nella progettazione di parchi urbani e di waterfront. Insieme agli esponenti di Invitalia, sono intervenuti esperti del Politecnico di Milano. Le conclusioni sono state affidate a Michele Talia, presidente dell’Istituto Nazionale di Urbanistica.

Il concorso di idee per Bagnoli assegnerà tre premi per un importo totale di 325.000 euro: 150.000 al primo classificato, 100.000 al secondo e 75.000 al terzo. Invitalia avrà la facoltà, inoltre, di affidare al vincitore anche la progettazione definitiva ed esecutiva, per un valore complessivo di circa 4 milioni di euro.