lunedì 20 Settembre 2021

Acquista

Login

Registrati

Avvistata una balena grigia nel golfo di Napoli

Si tratta di un esemplare di Eschrichtius robustus, ribattezzato Wally, transitato tra la penisola sorrentina e la zona di Baia. Per gli esperti sarebbero stati i cambiamenti climatici a farla arrivare fin qui

Doppio avvistamento incredibile nel golfo di Napoli nel weekend appena passato. Una balena grigia, il cui nome scientifico è Eschrichtius robustus, è stata avvistata nella serata di sabato 17 aprile nella penisola sorrentina, e successivamente domenica 18 aprile nella zona di Baia, dall’altra parte del golfo.

Secondo gli esperti non ci sono dubbi: è la stessa segnalata tre giorni prima a Ponza. Una specie mai vista nei mari italiani. La balena grigia è ritenuta estinta da 300 anni nell’Oceano Atlantico, sterminata già nel 1700 dalle baleniere. Mentre nel Pacifico orientale è presente una popolazione stimata in circa 15mila esemplari. I cambiamenti climatici, però, potrebbero averne modificato le rotte.

“Lo scioglimento dei ghiacciai artici avrebbe consentito il passaggio nell’Atlantico e di qui, attraverso lo Stretto di Gibilterra, l’arrivo nel Mediterraneo”, ipotizzano i ricercatori del Tetyhs Research Institute. “Non si esclude neanche la possibilità che possa essersi formata una piccola colonia atlantica dopo secoli – sostiene Barbara Mussi di Oceano Mare Delphis – vista la giovane età dell’individuo”.

Lo scioglimento dei ghiacciai artici avrebbe consentito il passaggio nell’Atlantico e di qui, attraverso lo Stretto di Gibilterra, l’arrivo nel Mediterraneo. Non si esclude neanche la possibilità che possa essersi formata una piccola colonia atlantica dopo secoli vista la giovane età dell’individuo


Nel 2010 il primo avvistamento nel Mediterraneo dopo secoli, al largo di Israele. Poi, una nuova segnalazione in Spagna e una più recente in Marocco, forse sempre dello stesso esemplare che ora si trova in Italia. E che è stato ribattezzato Wally. I suoi video hanno spopolato sui social in questi ultimi giorni.

La balena grigia, due giorni dopo l’avvistamento a Ponza, è stata seguita per diversi minuti da alcuni pescatori sorrentini. Subito si è attivata l’Area marina protetta di Punta Campanella che ha allertato la Capitaneria di Porto, il Cert e il Terhys. “L’assenza della pinna dorsale, le dimensioni contenute, alcune macchie tipiche e altre caratteristiche hanno permesso l’identificazione della specie che non appartiene ai nostri mari – sottolinea il presidente dell’Amp Punta Campanella, Lucio Cacace – La balena è poi sparita in serata, ma abbiamo tenuto alta la guardia per eventuali nuovi avvistamenti. Del resto, abbiamo seguito la vicenda fin dall’inizio, comprendendone immediatamente la rilevanza scientifica, collaborando con le altre aree marine e con la rete di monitoraggio attiva grazie a LifeDelfi, il progetto cofinanziato dalla Commissione europea e coordinato dal Cnr-Irbim di cui siamo partner”.

Nel 2010 il primo avvistamento nel Mediterraneo dopo secoli, al largo di Israele. Poi, una nuova segnalazione in Spagna e una più recente in Marocco, forse sempre dello stesso esemplare che ora si trova in Italia. E che è stato ribattezzato Wally. I suoi video hanno spopolato sui social in questi ultimi giorni


Cosi la mattina dopo sui social dell’Amp Punta Campanella, è giunta la segnalazione: la balena si trova a Baia. Questa volta in acque più basse e quindi più a rischio. Si è attivato il monitoraggio con la Capitaneria di Porto, la stazione zoologica “A. Dohrn”, il Parco sommerso di Baia e l’Amp Regno di Nettuno con il direttore Antonino Miccio. La balena nel pomeriggio è stata individuata al largo di capo Miseno e si è diretta verso Procida. “La speranza è che possa dirigersi verso il canyon sottomarino di Cuma, una zona ricca di nutrienti” dicono dalla Stazione zoologica “A. Dohrn”. L’esemplare è un giovane adulto di circa 7 metri. Senza ferite, ma appare magro e denutrito. “Non si trova nel suo consueto habitat, può avere difficoltà ad attuare le sue strategie alimentari e se trova cibo potrebbe non ottenere il giusto quantitativo di nutrienti per sopravvivere – osservano i ricercatori del Cert dell’Università di Padova – Si nutrono smuovendo il sedimento sul fondale e aspirando, per poi espellerlo così da filtrarlo e trattenere solo le prede”.

L’impressione è che il viaggio di Wally e le sue apparizioni sui social non finiscano qui. E sarà molto importante riuscire a monitorarlo, sia per le sue condizioni di salute, che per capire come una balena grigia possa trovarsi così lontano da casa. “Bisogna però mantenere il giusto comportamento in caso di avvistamenti – concludono gli esperti – Non avvicinarsi troppo, non interferire con l’animale e chiamare subito le autorità a cominciare dalla Capitaneria di Porto”.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Articoli correlati

Parchi eolici italiani, online la prima guida turistica dedicata

Da Rivoli Veronese a Gibellina, undici gli impianti da scoprire con Legambiente attraverso una serie di itinerari tra percorsi ciclabili, borghi, arte e buona cucina diventati laboratori della transizione energetica / Vai alla guida online

Nasce la Rete dei distretti dell’economia civile

Al 5° Festival dell’Economia Civile di Campi Bisenzio annunciata la costituzione di un network di enti e amministrazioni locali in risposta ai bisogni e alle potenzialità dei territori e delle loro comunità

Sicilia Carbon Free: la presentazione del Rapporto Isole Sostenibili

Energia, acqua, economia circolare, mobilità: le sfide per le isole minori italiane tra cambiamenti climatici e pressione turistica. Appuntamento oggi, sabato 18 settembre, alle 9.30 allo Stabilimento Florio di Favignana, oppure in diretta su questa pagina e su La Nuova Ecologia con la seconda tappa di Sicilia Carbon Free

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Parchi eolici italiani, online la prima guida turistica dedicata

Da Rivoli Veronese a Gibellina, undici gli impianti da scoprire con Legambiente attraverso una serie di itinerari tra percorsi ciclabili, borghi, arte e buona cucina diventati laboratori della transizione energetica / Vai alla guida online

Commercio illegale di idrofluorocarburi, disponibile il rapporto ufficiale dell’Environmental Investigation Agency

I gas refrigeranti inquinano come emissioni di gas serra di più di 6,5 milioni di automobili in un anno. E la Romania rimane in silenzio

Attivismo giovanile, arriva lo Youth climate meeting Lazio

Appuntamento a sabato 18 settembre 2021, alle ore 16.00 presso il Parco della Garbatella a Roma

Punta Campanella, nate 82 tartarughe marine sulla spiaggia di Maiori

Con questa schiusa, la conta dei nidi di Caretta caretta in Campania sale a quota 52. Un anno da record storico

I Comuni al centro della pianificazione urbana nella sfida all’emergenza climatica

Se ne parla il 17 settembre a Campi Bisenzio a un convegno organizzato da Legambiente nell'ambito del Festival dell'Economia Civile
Ridimensiona font
Contrasto