Le linee guida per le attività portuali: i punti chiave

Banchine elettrificate, depositi di gas naturale, mezzi per la movimentazione elettrica o a basso consumo, efficientamento energetico degli edifici. Ecco come le sedici Autorità italiane dovranno muoversi sulla strada della decarbonizzazione

Un'immagine dall'alto del Porto di Civitavecchia

In visita oggi a Civitavecchia, il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha presentato i prossimi progetti che verranno portati avanti dal suo dicastero. Tra gli interventi più attesi ci sono le Linee guida del ministero per le attività portuali che danno le indicazioni alle sedici Autorità su come muoversi sulla strada della decarbonizzazione.

Tra le disposizioni più importanti vi sono: la costruzione di banchine portuali elettrificate per alimentare dalla rete le navi ormeggiate invece che con i gruppi elettrogeni a gasolio; l’installazione di depositi di gas naturale nei porti per incentivare la transizione delle navi verso i motori a gas; mezzi per la movimentazione elettrica o a basso consumo; l’efficientamento energetico degli edifici portuali; la possibilità per le Autorità portuali di privilegiare le ditte di servizi portuali che hanno un minore impatto ambientale.

Nel corso della sua visita a Civitavecchia il ministro ha anche fatto il punto sul provvedimento ‘Salve-mare’, predisposto dal ministero dell’Ambiente e prossimo ad approdare in Consiglio dei ministri e, quindi, in Parlamento per essere tradotto in legge.

“I pescatori sono nostri alleati nella tutela del mare – ha detto Costa -, basti pensare che il 50% di quello che tirano a galla con le reti è plastica. Nel ‘Salva-mare’ è previsto che possano depositare in ‘isole’ preposte in area portuale la plastica tirata a galla. Un altro impegno è poi quello di limitare e quindi eliminare le reti in materiale plastico, dando quindi un’impronta, un brand ‘green’ all’attività della pesca”.