Auto elettriche, nell’ultimo anno raddoppiato il numero in Italia

Secondo Unrae entro la fine dell’anno le immatricolazioni saranno circa 20mila. Installati da Enel 5.700 punti di ricarica in tutto il Paese

Enel, una Colonnina per l'alimentazione di Auto Elettriche

Dal 2017 al 2018 il numero di auto elettriche in Italia è raddoppiato. A dirlo sono gli ultimi dati diffusi da Unrae (Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri), secondo cui i mezzi finora acquistati sono stati tra i 5mila e i 10mila. Entro la fine del 2019 le immatricolazioni saranno circa 20.000. In parallelo sono arrivati a 5.700 i punti di ricarica installati ad oggi da Enel “su tutto il territorio, isole comprese”. “L’obiettivo – ha spiegato l’azienda – è che diventino 10.000 a fine anno per raggiungere le 30.000 colonnine nel 2022”.

“Bisogna investire a tutto tondo su ogni ambito che riguarda l’e-mobility”, ha dichiarato Francesco Venturini, amministratore delegato di Enel X nel presentare oggi insieme a Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, gli ultimi aggiornamenti del progetto partito nel 2017 ‘100 Italian E-mobility stories 2019’, che raccoglie esperienze e testimonianze di oltre 100 aziende, università e centri di ricerca nella filiera dell’e-mobility. “Le competenze ci sono e vanno solo spese”, ha precisato Venturini. Sono diversi i progetti attivi in Romania, Spagna e Cile, dove, ad esempio, Enel X ha investito in 100 bus elettrici per il trasporto pubblico e presto punta a toccare quota 200.

Tra le 100 esperienze positive in campo di e-mobility c’è quella di Estrima, il cui obiettivo “è quello di restituire buona parte del tempo speso in mobilità alle persone – ha spiegato Matteo Maestri, amministratore delegato dell’azienda. “Ancor prima di elettricità e mobilità noi lavoriamo sul tempo che le persone possono risparmiare”. Nasce per questo Birò, un veicolo che è “uno scooter per il parcheggio e un’auto per la comodita’”. Lungo un metro, trasparente e ricaricabile Birò è innovativo per diverse ragioni. Non ha bisogno di stazioni di ricarica perché, ha continuato Maestri, “la batteria è sempre estraibile. Non ricarica velocemente ma ricarica a tempo zero mentre uno fa le cose di tutti i giorni, direttamente dalle prese di casa”. Tra le altre novità Birò è dotato poi di “un sistema di sharing che permette di condividere facilmente il veicolo con la propria famiglia o al livello aziendale. Difatti un imprenditore potrebbe acquistare un determinato numero di veicoli, spendibili poi tra i vari dipendenti”, ha concluso Maestri.

“La mobilità elettrica avrà un ruolo fondamentale per la progressiva decarbonizzazione della nostra economia”, ha ribadito in un messaggio Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel. Il suo non è solo uno slogan. Perché l’obiettivo, entro il 2050, è portare alla decarbonizzazione totale dell’azienda.