Incentivi alle auto elettriche, Costa: “inquinare non sia più conveniente”

Il ministro dell’Ambiente è intervenuto sull’emendamento alla manovra di bilancio passato alla Camera: “Chi non intende allinearsi alla salvaguardia del Pianeta deve essere sfavorito”

Una fotografoa di Sergio Costa Ministro dell'Ambiente

Il ministro dell’Ambiente Sergio Costa è intervenuto sull’emendamento alla manovra di bilancio sulle auto non inquinanti, passato alla Camera nella notte tra il 4 e il 5 dicembre. “Il nostro Paese ha rappresentato negli ultimi anni un ottimo mercato per le auto a gasolio, restando invece poco permeabile alla mobilità elettrica rispetto ai Paesi del nord Europa – spiega il ministro – Vogliamo cambiare il paradigma ambientale e l’emendamento sulle auto non inquinanti va proprio in questa direzione. Non lo vogliamo fare solo perché siamo sotto procedura d’infrazione per il biossido d’azoto, insieme ad altri 12 Paesi, e per il PM10, insieme ad altri 15. Vogliamo farlo per la nostra salute, il biossido di azoto, inquinante collegato ai diesel in particolare, in Italia, è responsabile di oltre 17mila morti premature l’anno. Non è una questione secondaria, come sanno bene coloro che vivono in Pianura Padana o in altre zone d’Italia dove il livello di polvere sottili e ultrafini è al di sopra del livello di guardia”.

Il ministro è poi entrato nel dettaglio dell’emendamento, precisando quali sono i parametri che verranno seguiti per l’introduzione di tasse e il riconoscimento di sconti ai possessori di auto. In sintesi, nessuno pagherà per ciò che ha acquistato già. Ci sarà uno sconto fino a 6.000 euro per chi acquisterà vetture a metano, ibride o elettriche, mentre verrà tassato chi sceglie di acquistare macchine molto inquinanti. “Il principio europeo ‘chi inquina paga’ ha un forte valore preventivo: chi non intende allinearsi alla salvaguardia del Pianeta, deve essere sfavorito – ha precisato Costa – Ecco perché è prevista l’incentivazione delle auto non inquinanti, ma nello stesso tempo non può essere penalizzato chi ha un’utilitaria. È una norma che va bilanciata e ben venga il tavolo proposto dal Ministero dello Sviluppo economico. Il nostro obiettivo è favorire chi non inquina, e di conseguenza orientare il mercato, affinché inquinare non sia più conveniente”.