Asparagi pazienti

La loro crescita è lenta: solo al terzo anno comincerà a dare “frutti”

coltivare asparaci

Per coltivarli ci vuole solo un po’ di pazienza perché la loro crescita è lenta. Solo al secondo, terzo anno una nuova asparagiaia comincerà a dare “frutti”. Possibile anche coltivarli in vaso. Amano la luce diretta, posizione soleggiata e lontana da fonti di umidità.
La semina Esistono due modi per coltivare gli asparagi. Partendo dal seme, oppure dalle cosiddette “zampe” che si possono acquistare in serra e trapiantare in terra tra febbraio e i primi d’aprile, con la fase di luna crescente. Le zampe sono radici (rizomi) da trapiantare in buchette profonde circa 25 cm e poi ricoperte completamente con il terriccio. La distanza tra una zampa e l’altra deve essere di una ventina di cm. Annaffiare nel primo periodo 2 o 3 volte a settimana. Poi limitarsi a mantenere la terra fresca. Si raccoglieranno asparagi dal terzo anno.
Raccolta e conservazione La raccolta si effettua tra marzo e aprile, quando gli steli sono giovani, teneri e carnosi, lunghi all’incirca 15-20 cm con punta compatta. A maturazione infatti gli asparagi non sono più commestibili, lo stelo diventa legnoso e l’asparago si apre in esili rami e foglie. Come per tutte le altre verdure, la raccolta si fa in luna calante se destinata alla conservazione, in crescente per il consumo fresco. L’asparago sbollentato e surgelato si conserva per circa nove mesi.