giovedì 22 Aprile 2021

Acquista

Login

Registrati

Ristrutturare sostenibile

20151104_122430

«Molti colleghi non considerano il materiale un elemento fondamentale della progettazione. Lo lasciano come ultima cosa e spesso a discrezione del cliente. Io invece parto dal materiale per poi creare il progetto intorno. Perché per me i materiali sono gli ingredienti della ricetta. Dipende da loro se il risultato finale sarà buono». Così afferma l’architetto Gianni Terenzi, espositore ad Ecomondo 2015. Da anni Terenzi ha deciso di perseguire quella che viene definita bioarchitettura, utilizzando solo materiali edili naturali. In quest’epoca, in cui l’attenzione all’ambiente è argomento sempre più presente, la via intrapresa da Terenzi è stata una decisione drastica e mirata. «Il buon costruire e il buon progettare è quello che utilizza questo tipo di materie. Tutto ciò che non è sostenibile non va più preso in considerazione».

I materiali naturali non rilasciano sostanze velenose portatrici di allergie, cefalee e disturbi respiratori. Inoltre permettono la traspirabilità evitando fenomeni di condensa e muffa e garantiscono la compatibilità dell’intervento anche in edifici storici. Un immobile dal buon profilo del comfort ambientale è più salubre quindi e ha minori spese di gestione. I materiali naturali in edilizia è ovvio che non sono totalmente naturali, perché ci sono dei limiti tecnici. Il futuro è unire la tecnologia al prodotto naturale per avere la massima prestazione possibile.

Il problema ora è sensibilizzare gli utenti a questo tipo di architettura. «Il mio lavoro è molto incentrato su comunicazione e formazione, non solo verso le aziende, ma soprattutto verso l’utente finale. C’è da lavorare molto in questo senso, anche se la sensibilizzazione sul tema ecologico e ambientale è ogni anno più forte».

Articoli correlati

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

È un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano

Seguici sui nostri Social

16,935FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

La tutela del suolo al centro della transizione ecologica

È un importante bacino di biodiversità e fornisce una serie di servizi ecosistemici. Ecco perché è arrivato il momento che l'Unione Europea adotti una direttiva ad hoc

Servono politiche innovative di sviluppo montano

Nelle liste stilate dalle Regioni per il Pnrr non si colgono cambi di prospettiva per la montagna. Emblematico il caso del turismo. L’intervento di Vanda Bonardo

Cibo e social nella rubrica Foodhacker

Nasce la rubrica della Federico II di Napoli che studia tendenze social sul food. Con la partecipazione di 5 food influencer: Karen Phillips, Luciano Pignataro, Sonia Peronaci, Flavia Corrado (Zia Flavia foodn’boobs), Valentina Castellano

Caccia: “Per la tortora selvatica la Calabria è l’unica salvezza”

A dirlo sono Legambiente, Lipu e Wwf: durante il tavolo tecnico della Conferenza Stato-Regioni si è discusso il piano nazionale di gestione. Solo l’assessore Sergio De Caprio, il capitano Ultimo, ha resistito alle pressioni delle associazioni venatorie

Addio al comandante Salvatore Barone presidente di Castalia

Ha creato un sistema di pronto intervento in caso di sversamento in mare pressoché unico nel Mediterraneo, in grado di confrontarsi con le nuove grandi sfide dell’inquinamento marino. Ci mancherà
Ridimensiona font
Contrasto