giovedì 29 Luglio 2021

Acquista

Login

Registrati

Approvata VIA progetto di sviluppo cargo per l’aeroporto di Parma

Delusa Legambiente chiede al Comune e alla Regione di ritirare il proprio appoggio: “Troppe criticità rilevate”

Mentre in Francia si vota per per sospendere i voli delle compagnie aeree nazionali su rotte che possono essere percorse con un treno diretto in meno di due ore e mezza e mentre tutti parlano di “decarbonizzazione”  il ministero ha firmato la Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di sviluppo cargo per l’aeroporto di Parma. Un progetto ampiamente criticato nella sua globalità e anche su aspetti puntuali da Legambiente e da altre associazioni locali.

VIA aeroporto di Parma: una storia travagliata

Nel testo il ministro evidenzia l’elevato numero di criticità e prescrizioni imposte dagli enti del territorio e le stranezze del procedimento: nonostante l’approvazione sono tante le condizioni ambientali cui il progetto dovrà ottemperare nelle fasi successive. Tra le più rilevanti vanno citate: sono necessari interventi per la riduzione del rischio idraulico; non è possibile verificare pienamente la compatibilità del Piano di sviluppo aeroportuale con gli obiettivi di tutela del territorio ed eventuali misure per ridurre i rischi aeroportuali (il Comune di Parma); dovranno essere individuate soluzione alternative per la mobilità a terra in quanto la proposta non pare sostenibile dal punto di vista trasportistico; il proponente deve definire le procedure antirumore, la caratterizzazione acustica dell’intorno aeroportuale e la definizione di un piano di monitoraggio acustico aeroportuale; manca il Piano di Rischio Aeroportuale.

Sicurezza e non solo

“Va ricordato che i voli aerei sono tra i sistemi di trasporto che al momento mostrano meno potenzialità di decarbonizzazione, essendo completamente basati su combustibili fossili – commenta Legambiente Emilia Romagna – Inoltre la posizione dell’aeroporto di Parma, stretto tra la tangenziale/ferrovia e l’abitato di Baganzola/Alta Velocità/Autostrada A1, ha problemi irrisolti di sicurezza (è stato sequestrato il cantiere di un centro commerciale in testa alla pista) e di impatti sugli abitanti. A questo, infine, si aggiungerebbe un’importante cementificazione collegata non solo all’aumento della pista, ma anche a tutte le infrastrutture connesse”.

Legambiente chiede comunque agli enti preposti – in primis Comune di Parma e Regione Emilia Romagna (che aveva promesso 12 milioni di supporto economico) – di prendere atto dell’esito sostanziale, prima che di quello formale, e di ritirare il proprio appoggio al progetto.

Per approfondire: Aereoporti a perdere di Francesco Dradi

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Napoli, maxi operazione contro i datterari: 18 arresti

123 indagati, 245 capi di imputazione, 3mila euro di danno per metro quadrato, oltre 6 chilometri di costa devastata. Sono i numeri della vasta operazione portata a termine  dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Capitaneria di Porto

Il naufragar m’è dolce in questo mare (di libri)

Dal mensile. Da Omero alla letteratura contemporanea del Nord Europa, dai romanzi di Melville alle poesie di Rimbaud. Un’immersione nelle profondità della letteratura

Un oceano in miniatura

Dal mensile. Il Mediterraneo è un distillato di tutte le sfide e le contraddizioni che ritroviamo su scala globale, dalle temperature medie sempre più calde all’invasione di specie aliene

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Napoli, maxi operazione contro i datterari: 18 arresti

123 indagati, 245 capi di imputazione, 3mila euro di danno per metro quadrato, oltre 6 chilometri di costa devastata. Sono i numeri della vasta operazione portata a termine  dalla Procura di Torre Annunziata e dalla Capitaneria di Porto

Il naufragar m’è dolce in questo mare (di libri)

Dal mensile. Da Omero alla letteratura contemporanea del Nord Europa, dai romanzi di Melville alle poesie di Rimbaud. Un’immersione nelle profondità della letteratura

Un oceano in miniatura

Dal mensile. Il Mediterraneo è un distillato di tutte le sfide e le contraddizioni che ritroviamo su scala globale, dalle temperature medie sempre più calde all’invasione di specie aliene

Roberto Danovaro: “Per vivere bene sul pianeta abbiamo bisogno dell’oceano sano”

Dal mensile. Professore di Biologia marina e presidente della Stazione zoologica “Anton Dohrn”, spiega perché è importante studiare i mari e quanto resta ancora da fare per tutelare quelli italiani

Scrigno d’acqua

Dal mensile. Biodiversità, cibo, energia, materie prime. I servizi ecosistemici che rendono possibile la vita sulla Terra possono nutrire l’economia del futuro. Se gli ecosistemi marini saranno ben tutelati
Ridimensiona font
Contrasto