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Appia Antica: ieri, oggi e domani

Luca Bergamo, vicesindaco di Roma

foto di Luca Bergamo1) In positivo, la sorprendente grandezza dell’impresa che aveva per oggetto l’utilità pubblica. È una delle più importanti tracce della storia antica mondiale e disegna un paesaggio straordinario. Percorrendola è possibile rivivere le parole di Goethe nel suo Viaggio in Italia: “Questi uomini lavoravano per l’eternità e avevano calcolato tutto, meno la ferocia devastatrice di coloro che son venuti dopo e innanzi ai quali tutto doveva cedere. […] Gli avanzi dei grandi acquedotti lasciano un’impressione enorme”. In negativo, le tracce vive della “ferocia devastatrice di coloro che son venuti dopo”, compreso l’abusivismo edilizio del ‘900 e lo strapotere di auto e automezzi pesanti. 2) Si dovrebbe puntare a realizzare un’enorme area culturale accessibile a tutti – e pedonale – per permettere a cittadini e turisti di godere di storia e natura.

Mauro Felicori, direttore della Reggia di Caserta

foto di Mauro Felicori1) In senso positivo, l’Appia Antica ha una carica di storia con una serie di città di origine romana che oggi conservano siti archeologici e musei meriterevoli di ben altra valorizzazione. Per la definizione negativa, la prima cosa che si vede dell’Appia tra Caserta nord e la Reggia è qualcosa che non ha nulla a che fare con l’Appia Antica ed è cresciuta malamente, con un traffico congestionato. 2) È tutta questione di comunicazione. La Campania ha beni culturali molto importanti che però non sono descritti come brand. L’Appia Day è un’opportunità di marketing per promuovere il territorio.

Rita Paris, direttrice del Parco archeologico dell’Appia Antica

foto di Rita Paris1) L’Appia resta la più importante delle strade pubbliche romane e, come già suggeriva Canova a Napoleone, conserva numerose testimonianze del passato lungo tutto il suo tracciato. È importante dunque lavorare per il recupero di tutte queste testimonianze e costruire un percorso che colleghi i luoghi. Può essere negativo, invece, investire prima per le infrastrutture che per il patrimonio. Così l’Appia verrebbe usata come un brand. 2) Un progetto per l’Appia deve puntare alla riqualificazione, sviluppando la conoscenza dei fenomeni di trasformazione del territorio e delle comunità. Vivere nel contrasto tra il fascino del passato immortalato dalle immagini del Grand tour e delle fotografie storiche e la realtà attuale. Una progettazione concreta esiste e abbiamo il dovere di attuarla.

Walter Tocci, già vicesindaco e assessore alla Mobilità di Roma

foto di Walter Tocci1) L’Appia Antica, connessa alla via Francigena, è il simbolo di una nuova unità italiana aperta al Mediterraneo. L’aspetto negativo è che il progetto è stato trascurato per molto tempo. Oggi ci sono le condizioni per attuarlo. La priorità è stata indicata da Antonio Cederna: eliminare le automobili per poter passeggiare nel più bel paesaggio storico del mondo. 2) L’Appia deve essere accessibile con il Grab, i bus elettrici, il treno da Termini alla stazione di Torricola e l’archeo-tram progettato da Italo Insolera.

Mario Tozzi, direttore del Parco regionale dell’Appia Antica

foto di Mario Tozzi1) In positivo, l’Appia Antica è un progetto-sogno, individuato nel piano stralcio “Cultura e turismo” del Cipe con uno stanziamento di 20 milioni di euro, finalizzato alla realizzazione e alla messa a sistema del cammino turistico-culturale lungo l’antica arteria. Ma è anche una straordinaria testimonianza dei collegamenti fra Oriente e Occidente, ferita e interrotta dalla contemporaneità. 2) Il progetto “Appia Antica” dovrebbe puntare a realizzare un sistema di visita innovativo, sostenibile e partecipato.

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