Appennino plastic free, 50 Comuni firmano l’intesa

L’iniziativa, promossa dal ministero dell’Ambiente, è di Vivi Appennino e Legambiente. L’obiettivo è valorizzare le zone attraversate dal tracciato della Ciclo-Via Appenninica

Tavola plastic free

Dalla Liguria fino al Pollino e all’Aspromonte, passando per la dorsale del Centro Italia tra Comuni come Amatrice, Gubbio, Assisi, Bardi e Lama Macogno fino alle Madonie siciliane. Sono oltre 50 i Comuni di tutto l’Appennino che hanno siglato l’impegno plastic free promosso dal ministero dell’Ambiente e proposto grazie a un’iniziativa di Vivi Appennino e Legambiente rivolta ai sindaci del territorio durante la terza edizione di ‘Appennino Bike Tour’. L’iniziativa si svolge lungo la dorsale ed è promossa in collaborazione con Confcommercio per far crescere e valorizzare le zone attraversate dal tracciato della nascente Ciclovia dell’Appennino.

Proprio durante la Settimana europea della mobilità sostenibile è stata consegnata al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, la tavola #plasticfree firmata da oltre 50 tra Comuni, Regioni e Parchi dell’Appennino. Un’intesa tra istituzioni di tutto il Paese volta a uno sviluppo sostenibile del territorio che leghi la promozione di un turismo lento, economie solide all’innovazione ambientale e alla lotta contro i cambiamenti climatici.

Appennino plastic free

“La tavola ricevuta rappresenta un impegno concreto di decine di amministrazioni di tutta Italia che ringrazio per il lavoro che quotidianamente svolgono sui loro territori”, ha commentato il ninistro dell’Ambiente Sergio Costa. “Sono felice che le comunità dell’Appennino abbiano recepito con tale entusiasmo il lavoro avviato dal ministero. Guardiamo con impegno al futuro di questi territori puntando a una complessiva riscoperta dell’Appennino”, sottolinea Costa. “Stiamo procedendo per rendere operativo il Piano di Sviluppo Sostenibile della Dorsale a partire dalla mappatura della Ciclo-Via Appenninica, la direttrice ciclo-turistica che permetterà di rendere queste aree accessibili in modo slow e di innescare uno sviluppo organizzato del territorio”.

Dello stesso parere Enrico Della Torre, direttore generale di Vivi Appennino. “Cresce l’intesa tra tutti i soggetti coinvolti e la consapevolezza da parte dei territori che, unendo le forze, sarà possibile valorizzare una destinazione con una forte valenza turistica ed ambientale – ha spiegato – È il momento di procedere con gli ultimi passaggi per rendere visibile il percorso della ciclo-via per poi innescare lo sviluppo di queste aree. Dalle Regioni stiamo ricevendo risposte positive con già il via libera dell’Emilia-Romagna a procedere con la revisione dell’itinerario. Nelle prossime settimane concluderemo gli accordi con le altre tredici Regioni al fine di produrre per la prossima estate tutta la documentazione necessaria che permetterà al Ministero delle Infrastrutture di predisporre il bando di gara per posizionare la cartellonistica”.