Aosta, è partito il Festival antirazzista Toubab

Da sabato 9 marzo al 19: dieci giorni di incontri e proposte. Il 15 si terrà un incontro con Vittorio Cogliati Dezza sul tema delle migrazioni

Antirazzismo, il festival Toubab

“Toubab” è la parola che in molte regioni dell’Africa centrale e occidentale designa l’uomo bianco. Per questo è stata scelta come titolo per il festival organizzato ad Aosta dalla Rete Antirazzista Valle d’Aosta dal 9  al 19 marzo. Il sottotitolo è “Incroci di culture”, perché questo è ciò che sarebbe bello accadesse, anche se la definizione corrente  è “festival antirazzista”.

L’iniziativa nasce infatti nel clima di crescente intolleranza e xenofobia alimentato da una propaganda tanto instancabile quanto falsificante. L’Italia è la nazione europea dove la percezione della presenza straniera è più lontana dalla realtà. Ecco allora Toubab, che propone decine di appuntamenti per invitare chi ha voglia di conoscere e capire a confrontarsi con i tanti aspetti della vicenda migratoria.

Legambiente, per iniziativa del suo circolo valdostano, ha proposto un incontro con Vittorio Cogliati Dezza sul tema delle migrazioni – in particolare quelle legate ai cambiamenti climatici – e delle risposte europee, inadeguate e spesso sbagliate,  ai bisogni e ai problemi che ne derivano. Partecipano all’evento, che avrà luogo venerdì 15 marzo alle 18,00 alla Cittadella dei Giovani di Aosta, gli studenti  di una classe del liceo scientifico Berard che hanno cominciato ad affrontare il tema delle migrazioni climatiche a partire dal romanzo di Bruno Arpaia “Qualcosa, là fuori” (Guanda 2016). Ma già alle 17,30, un flash mob dei ragazzi della scuola media Martinet, nel cortile della Cittadella, ricorderà a tutti che il futuro che  noi adulti stiamo ipotecando è il loro.

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