Animali, condannati i gestori del canile lager di Corinaldo

I proprietari della struttura erano accusati di uccisioni di animali e tentata truffa. Soddisfazione da parte di Legambiente Marche, costituitasi parte civile nel processo / INCHIESTA: CANILI A CARO PREZZO

Corinaldo

Il 5 novembre il Tribunale di Ancona ha inflitto una duplice condanna di primo grado nei confronti dei gestori del canile lager di Corinaldo. I due proprietari della struttura erano finito sotto processo per uccisioni di animali e tentata truffa. Il canile che gestivano era finito sotto sequestro nel 2012 dopo un’indagine del Nucleo Vigilanza Zoofila di Ancona.

La sentenza è stata accolta con soddisfazione da Francesca Pulcini, presidente di Legambiente Marche, costituitasi parte civile nel processo. “Siamo soddisfatti della decisione del Tribunale di Ancona, che consideriamo un atto di giustizia – ha dichiarato – Quei cani erano detenuti in condizioni contrarie alla loro natura, maltrattati, senza le cure di cui necessitavano e sono stati lasciati morire tra atroci sofferenze. Ci auguriamo che la sentenza serva da monito a tutti i cittadini e che casi di violenza e maltrattamenti di questo tipo non si ripetano mai più”.

Per Legambiente, da anni in prima linea nella battaglia contro il maltrattamento degli animali, si tratta di un’importante vittoria. Francesca Pulcini ha precisato in proposito che l’associazione “continuerà a vigilare e denunciare, grazie al prezioso lavoro del nucleo di Guardie Zoofile diffuse su tutto il territorio, sia chi continua a perpetrare abusi, sia chi non esercita il suo fondamentale ruolo di controllo”. “Attualmente abbiamo in attivo diversi nuclei di Guardie che svolgono attività di vigilanza e controllo ad Ancona, Osimo, Civitanova, Folignano e Jesi – ha concluso – L’obiettivo dell’associazione è, infatti, quello di migliorare il benessere e la tutela degli animali e far sì che i nostri amici a quattro zampe ricevano tutta la protezione che meritano”.