Ambiente, la Svizzera al primo posto al mondo

Lo sostiene il rapporto Epi, Environmental performance index. . La classifica  che misura l’impatto e le prestazioni dei singoli Paesi, è curata dall’ università di Yale e Columbia, in collaborazione con il World Economic Forum, in corso a Davos

Svizzera al primo posto del rapporto Epi

La Svizzera è la prima, la Francia è al secondo posto, la Danimarca al terzo. Sono questi i Paesi in cima all’ultimo rapporto dell’Environmental Performance Index. La classifica  che misura l’impatto ambientale e le prestazioni dei singoli paesi, è stata stilata dai ricercatori delle università di Yale e Columbia, in collaborazione con il World Economic Forum, in corso a Davos.

Sono stati analizzati 180 paesi, valutando 24 indicatori: la principale minaccia per la salute pubblica è la qualità dell’aria. Agli ultimi posto ci sono India e Bangladesh, insieme a Burundi, Repubblica democratica del Congo e Nepal: in questi Paesi c’è la necessità di ulteriori sforzi di sostenibilità nazionale su una serie di fronti. Gli Stati Uniti si sono posizionati al 27esimo posto con punteggi elevati in alcuni ambiti, come i servizi igienico-sanitari e la qualità dell’aria, ma hanno riportato prestazioni più basse su altri, tra cui la deforestazione e le emissioni di gas serra. Tuttavia, questa classifica mette gli Stati Uniti vicino alle nazioni industrializzate, dietro alla Francia (2° posto), Regno Unito (6° posto), Germania (13° posto), Italia (16° posto), Giappone (20° posto) e Canada (25° posto). Tra le economie emergenti, la Cina e l’India occupano rispettivamente il 120° e il 177° posto, a riprova delle tensioni demografiche e della rapida crescita economica che impongono all’ambiente

“Poiché la comunità mondiale persegue nuovi obiettivi di sviluppo sostenibile, i responsabili delle politiche devono sapere chi è in testa e chi è in ritardo sulle sfide energetiche e ambientali”, precisa Daniel C. Esty, direttore dello Yale Center for Environmental Law & Policy. “L’Epi del 2018 conferma che il successo in termini di sviluppo sostenibile richiede sia il progresso economico per investire in infrastrutture ambientali sia un’attenta gestione dell’industrializzazione e dell’urbanizzazione”. Zach Wendling, autore del rapporto, ha affermato però: “Il mondo ha bisogno di dati migliori sull’agricoltura sostenibile, sulle risorse idriche, sulla gestione dei rifiuti e sulle minacce alla biodiversità. Il sostegno ai sistemi di dati globali è uno dei passi più importanti che la comunità mondiale può intraprendere per raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile”.