Ambiente e clima importanti per oltre il 90% dei cittadini europei

A rivelarlo è una nuova indagine Eurobarometro. Tra le priorità indicate da 27mila intervistati più investimenti in ricerca e sviluppo, maggiore attività di informazione e di educazione, un incoraggiamento alle imprese a impegnarsi in attività sostenibili e un controllo legislativo più rigoroso / Via libera al Green Deal europeo / Mille miliardi per il piano verde Ue / Le proposte di Legambiente per rilanciare il sogno europeo

Clima indagine Eurobarometro

Per oltre il 90% dei cittadini europei la protezione dell’ambiente e del clima è importante. A dirlo è una nuova indagine Eurobarometro, secondo cui il 91% dei cittadini dei Paesi membri dell’Ue considera come un problema grave i cambiamenti climatici, mentre per l’83% è necessario un passo in avanti dal punto di vista legislativo per affrontare in maniera efficace questa emergenza. Oltre che da Bruxelles, risposte concrete devono però arrivare anche dalle grandi imprese e dall’industria, così come da ogni singolo cittadino che deve cambiare i propri modelli di consumo.

Le principali minacce per l’ambiente

L’indagine è stata condotta tra il 6 e il 19 dicembre 2019 in 28 Stati membri dell’Ue. Sono state intervistate di persona, presso il loro domicilio e nella loro lingua materna, 27.498 persone di diversi gruppi sociali e demografici. Per i cittadini europei, oltre che i cambiamenti climatici,  a rappresentare delle serie minacce per la ‘salute’ del Vecchio Continente sono anche l’inquinamento atmosferico e i rifiuti. Il 78% dei più di 27mila intervistati pensa che le questioni ambientali abbiano ricadute dirette sulla loro vita di tutti i giorni e sulla loro salute. Più di otto cittadini su dieci sono preoccupati per l’impatto delle sostanze chimiche presenti nei prodotti di uso quotidiano. Un forte sostegno generale viene espresso per le misure proposte volte a ridurre la quantità dei rifiuti di plastica e la loro dispersione nell’ambiente. In particolare, a emergere è la richiesta rivolta al mondo dell’industria di concepire la realizzazione dei prodotti in modo da facilitare il riciclaggio della plastica. Ma non solo. Industriali e commercianti dovrebbero sforzarsi di più per ridurre gli imballaggi di plastica, si dovrebbero prevedere interventi educativi rivolti ai cittadini su come ridurre i loro rifiuti di plastica, e le autorità locali dovrebbero mettere a disposizione strutture migliori per la raccolta di questo tipo di rifiuti e prevederne in numero più elevato. Al contempo, gli intervistati preferirebbero acquistare indumenti in grado di durare più a lungo e fabbricati con materiali riciclabili. Per sostenere questa auspicata svolta green, infine, servono maggiori investimenti nella ricerca e sviluppo e una maggior attività di informazione e di educazione. 

“I risultati di questa indagine non ci sorprendono – ha dichiarato il commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca Virginijus Sinkevičius nel commentare i dati dell’indagine – Sono esattamente le preoccupazioni dei cittadini che noi vogliamo affrontare con il Green Deal europeo. Mi rincuora constatare che esiste un sostegno a favore di quei cambiamenti fondamentali che ci apprestiamo ad apportare alla nostra società e alla nostra economia e che i cittadini intendono svolgere un ruolo attivo in questo cambiamento”.