lunedì 27 Settembre 2021

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Studio sull’Amazzonia, la foresta “polmone del pianeta” produce più CO2 di quanta ne assorbe

Si tratta di circa un miliardo di tonnellate. Le cause, secondo lo studio di Nature, gli incendi di natura dolosa, la deforestazione, l’aumento della temperatura e la siccità

C’era una volta il polmone del pianeta, la foresta Amazzonica. Era una bella fiaba che oggi non esiste più. Infatti il polmone del pianeta ha smesso di produrre ossigeno: ad oggi produce un miliardo di tonnellate di CO2. A denunciarlo uno studio di Nature. Come è possibile? Il saldo per il pianeta è diventato negativo perché la foresta emette un miliardo e mezzo di tonnellate di CO2 l’anno contro il mezzo miliardo che ne sottrae grazie alla vegetazione.

Le cause sono molteplici: gli incendi, molti dei quali appiccati per trasformare la foresta in allevamenti per la produzione di carne bovina o in coltivazioni di soia

La deforestazione principale accusata

Le cause sono molteplici: gli incendi, molti dei quali appiccati per trasformare la foresta in allevamenti per la produzione di carne bovina o in coltivazioni di soia. Ma anche senza incendi  sarebbero bastati l’aumento delle temperature e la siccità, comunque favoriti dalla deforestazione, a trasformare l’Amazzonia sud-orientale che ha assorbito finora circa un quarto di tutte le emissioni di combustibili fossili dal 1960, in una fonte di anidride carbonica.
Sotto accusa è il presidente del Brasile Jair Bolsonaro, criticato per aver incoraggiato una deforestazione selvaggia, la peggiore da 12 anni a questa parte, mentre gli incendi hanno provocato nel mese di giugno i danni peggiori dal 2007.

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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