In Amazzonia uccisi altri due indigeni

Firmino Prexede Guajajara e Raimundo Benício Guajajara stavano percorrendo l’autostrada BR-226, nel territorio di Cana Brava, quando sono stati colpiti da una raffica di colpi di pistola. Nella regione brasiliana un clima di violenza diffusa che non accenna a placarsi / Amazzonia, la foresta in ostaggio / Sul mensile di ottobre lo speciale Amazzonia: “il nemico della foresta” >> Acquista una copia/Abbonati

Amazzonia

Non si arrestano i raid contro le popolazioni indigene nella foresta amazzonica brasiliana. Il 7 dicembre nello Stato di Maranhao sono stati uccisi due indigeni dell’etnia Guajajara. Le vittime, come scrive Agensir, stavano percorrendo in motocicletta insieme ad altri indigeni un tratto dell’autostrada BR-226, vicino al villaggio di El Betel, nel territorio di Cana Brava, nel comune di Jenipapo dos Vieiras. All’improvviso un’auto di grossa cilindrata li ha affiancati scaricando su di loro una raffica di colpi di pistola. A perdere la vita sono stati Firmino Prexede Guajajara, 45 anni, del villaggio di Silvino, e Raimundo Benício Guajajara, 38 anni, del villaggio di Decente. Nell’attacco sono rimaste ferite altre due persone.

Sempre il 7 dicembre, ma nello Stato dell’Amazonas, è deceduto l’indigeno Humberto Peixoto, del popolo Tuiuca. L’uomo di 37 anni era stato aggredito lo scorso 2 dicembre. Humberto Peixoto era molto attivo nella Caritas arcidiocesana di Manaus, occupandosi in particolare della condizione delle donne indigene dell’Alto Rio Negro (Amarn). Era membro del Copime, il Coordinamento delle popolazioni indigene di Manaus e dintorni, e rappresentava le popolazioni indigene come consigliere supplente nel Consiglio Comunale di Manaus.

Questi ultimi fatti confermano l’estrema criticità della situazione delle popolazioni indigene dell’Amazzonia brasiliana. Popoli nativi finiti nel mirino di gruppi armati al soldo di latifondisti e politici locali, a cui si stanno espropriando con la forza terre a cui hanno diritto. Con il dichiarato benestare del presidente Jair Bolsonaro.