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Alta Murgia, una campagna social contro gli incendi boschivi

Alta Murgia incendi

Il Parco Nazionale dell’Alta Murgia, in Puglia, lancia la campagna social “Non mandare in fumo il Parco, per contrastare gli incendi boschivi che ogni anno bruciano ettari di verde, con gravi danni come perdita di biodiversità, impoverimento del suolo e maggiore permeabilità ai cambiamenti climatici. Realizzata in collaborazione con Arif (l’Agenzia regionale attività irrigue e forestali), l’iniziativa elenca le azioni da evitare per ridurre il rischio incendi come l’accendere fuochi di nessun genere, gettare mozziconi di sigarette dai finestrini dell’auto, lanciare lanterne volanti, effettuare ripuliture del bordo strada con il fuoco, abbandonare rifiuti e così via. Segnala inoltre i numeri di soccorso da contattare in caso di incendio e i comportamenti da assumere per non farsi prendere dal panico.

Non mandare in fumo il Parco completa un quadro di azioni messe in campo dall’ente nell’ambito della Campagna AIB 2020, che hanno previsto l’aumento dei punti di approvvigionamento idrico nelle aree boscate, il potenziamento della rete di telerilevamento e l’attivazione di un servizio sperimentale in collaborazione con il Cnr, per monitorare da satellite le zone percorse dal fuoco e il suo impatto sulla vegetazione.

«Contrastare gli incendi è un’attività complessa ma non impossibile – ha detto il presidente dell’Ente Parco, Francesco Tarantini – dove ognuno deve fare la sua parte con comportamenti responsabili e di tutela dell’ambiente, come quelli elencati nella campagna “Non mandare in fumo il Parco”, che ci auguriamo saranno presi alla lettera».

Il Parco dell’Alta Murgia è nella cerchia dei 13 parchi nazionali più a rischio incendi per le particolari condizioni climatiche, tipiche dell’ambiente mediterraneo, che in estate mettono a repentaglio i boschi. Nel 2019 si registrano 44 incendi, 14 di questi hanno distrutto 87 ettari di bosco e 30 mandato in fumo 1.250 ettari di pascolo. Nei giorni scorsi l’ennesimo incendio ha raso al suolo il bosco di Acquatetta, nel territorio tra Spinazzola e Minervino Murge, distruggendo ben 220 ettari di bosco.

 

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