martedì, Ottobre 20, 2020

Neve rosa sulle Alpi, un alleato per lo scioglimento dei ghiacci

La neve delle Alpi sta diventando rosa. Il fenomeno è stato riscontrato in alcune aree del ghiacciaio Presena, sul Passo del Gavia e sul ghiacciaio del Morteratsch in Svizzera, oltre che in altre località alpine. E per quanto possa sembrare strano, la colpa è di un’alga, Ancylonema nordenskioeldii, mai osservata fino ad ora in Italia, ma già conosciuta dalla comunità scientifica. L’alga è stata identificata dai ricercatori dell’Università Milano-Bicocca, che si sono serviti di analisi molecolari per verificare se fosse la stessa alga responsabile di un fenomeno simile avvenuto al Polo nord due anni fa. In seguito alla scoperta, lo studio è stato pubblicato su Scientific Reports. 

Il fenomeno è stato già a lungo studiato in Groenlandia. “L’alga non è pericolosa – ha spiegato all’Agence Press France Biagio Di Mauro, ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e professore dell’Università milanese – è un fenomeno naturale che avviene generalmente nei periodi di primavera ed estate nei climi temperati e ai poli”.

 

Normalmente la neve, con il suo bianco naturale, riflette più dell’80% della radiazione solare nell’atmosfera. Quando però appaiono queste alghe, il ghiaccio si scurisce, facendo assorbire più calore e accelerando così il riscaldamento e lo scioglimento della neve. “Tutto ciò che scurisce la neve fa sì che si sciolga, perché accelera l’assorbimento delle radiazioni” ha continuato Di Mauro.

Man mano che il ghiaccio si scioglie però, le alghe proliferano più rapidamente, grazie al nuovo apporto di acqua e ossigeno, generando un circuito vizioso che non sarà facile da interrompere. Gli effetti del cambiamento climatico sono sempre più evidenti. 

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Giulia Assogna
Biologa specializzata in Biodiversità e Gestione degli ecosistemi. Dopo lo studio in Spagna, un periodo di ricerca sul campo nella foresta brasiliana (Bahia) e un Master in Comunicazione della scienza, ora si occupa di giornalismo ambientale, ecologia, evoluzione e progressi biotecnologici. Collabora con La Nuova Ecologia, Le Scienze e Mind.

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