martedì 15 Giugno 2021

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Pac, Greenpeace: “Ue continua a sostenere gli allevamenti intensivi”

L'immagine di una stalla in cui si effettuano allevamenti intensivi

Greenpeace critica l’esito del voto con cui oggi il parlamento europeo si è espresso sostanzialmente a difesa degli allevamenti intensivi. Secondo l’organizzazione la Commissione Agricoltura dell’europarlamento, attraverso la sua ultima decisione in merito alla riforma della Pac (Politica agricola comune), ha di fatto respinto tutte le proposte avanzate dalla Commissione Ambiente, tra cui quella di tagliare i finanziamenti pubblici agli allevamenti intensivi e quelle per limitare densità e numero di animali ammassati nelle aziende che ricevono sussidi europei, allo scopo di gestire i liquami in modo più sicuro per l’ambiente.

“È vergognoso che la Commissione Agricoltura scelga di sostenere gli allevamenti intensivi, che danneggiano ambiente e clima, maltrattano gli animali e spingono fuori dal mercato i piccoli produttori», dichiara Federica Ferrario, responsabile Campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.

Greenpeace Italia sottolinea inoltre che i membri della Commissione hanno inoltre votato contro la proposta di subordinare i pagamenti della Pac al rispetto di standard basilari in materia di benessere animale, tra cui l’obbligo di prevedere per gli animali allevati uno spazio minimo sufficiente per potersi muovere, girare e sdraiare, e ha respinto la proposta di aumentare la quota di fondi pubblici destinati a sostenere modelli di agricoltura ecologici e rispettosi del clima.

“Continueremo a presidiare il Parlamento europeo – aggiunge Ferrario – perché non è ancora finita, e faremo sentire la nostra voce affinché il Parlamento europeo faccia la scelta giusta e necessaria: tagliare i sussidi pubblici agli allevamenti intensivi e promuovere le aziende che rispettano standard ambientali più elevati”.

Le raccomandazioni votate oggi dalla Commissione Agricoltura e quelle votate a febbraio dalla Commissione Ambiente, saranno valutate dal prossimo parlamento europeo che verrà nominato dopo le elezioni europee di fine maggio. I nuovi eurodeputati dovranno scegliere se votare in plenaria, sulla base delle raccomandazioni di entrambe le Commissioni, o ripartire da zero.

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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