Alberghi da eco-oscar

Quindici strutture ricettive, tra hotel, b&b, agriturismi, lidi balnerari,  e 7 aree protette, che hanno ottenuto la prestigiosa statuetta da Legambiente al Bto (Buy tourism online) per aver messo in pratica scelte innovative nel segno della sostenibilità ambientale

Alberghi da eco-oscar

Non ci sono solo le stelle per valutare il livello di un albergo, per lusso, servizi inclusi e attenzione al cliente. Ci sono anche gli oscar, o per meglio dire, gli eco-Oscar, quelli che misurano e premiano il grado di attenzione che le strutture ricettive riservano all’ambiente, al consumo delle risorse, alla qualità gastronomica, alla gestione sostenibile dei rifiuti. Li ha assegnati giovedì 30 novembre  Legambiente al BTO (Buy Tourism Online) di Firenze, evento di riferimento su Travel & Innovation giunto alla decima edizione.

Quindici strutture ricettive, tra hotel, b&b, agriturismi, lidi balnerari,  e 7 aree protette, che hanno ottenuto la prestigiosa statuetta per aver messo in pratica scelte innovative nel segno della sostenibilità ambientale.

C’è chi ha ristrutturato l’agriturismo con il cappotto termico, usa solo detersivi biologici  e fa il compostaggio per l’orto da cui arrivano i prodotti a km0 cucinati agli ospiti, chi invece dedica la massima attenzione ai rifiuti (raccolta differenziata, laboratori di riciclaggio con i bambini, arredi fatti con materiali di recupero, giornata del baratto, seminari sul corretto smaltimento dei rifiuti). C’è lo stabilimento balneare che ha fatto l’ombra per l’area ristoro con 140 metri quadrati di pannelli fotovoltaici e chi irriga orto e serre con l’acqua fornita da un impianto di fitodepurazione. Chi, ancora, ha messo paline per la ricarica di auto elettriche davanti all’ingresso dell’Hotel a disposizione di tutti.

Insomma, una pattuglia di imprenditori del turismo che ha deciso di puntare sulla sostenibilità, come valore aggiunto per contribuire alla salvaguardia del pianeta, ma anche per rendere più attraente la propria struttura per i potenziali clienti.

Perché oggi l’ecoturismo è tutto fuorché un turismo marginale o di nicchia. Rappresenta ormai a tutti gli effetti una delle prime richieste che i turisti fanno quando devono fissare le proprie vacanze: escursioni, attività all’aria aperta, mobilità sostenibile, proposte alimentari tipiche e di qualità, non rappresentano soltanto un valore aggiunto, ma caratterizzano un’offerta turistica sempre più indispensabile al nostro Paese per affrontare le sfide dei nuovi turismi. 

Le strutture ricettive italiane selezionate premiate con l’Oscar dell’ecoturismo 2018 sono suddivise in otto categorie: Ottima gestione ambientale, Impegno sociale, Clima,  Salvaguardia della risorsa idrica, Riuso e riciclo dei materiali, Offerta alimentare e gastronomia tipica, Comunicazione ed educazione ambientale, Mobilità sostenibile. Accanto a queste, hanno ricevuto un riconoscimento anche sette tra parchi e aree protette, selezionate con Federparchi.

Su tutte, mi piace segnalare due realtà molto particolari, che speriamo siano d’esempio per altri imprenditori del settore. Una è quella del Valentino Beach Club di Catanzaro Marina, che ha messo a punto una serie di innovazioni che consentono l’accesso al mare in totale autonomia delle persone con disabilità motorie. L’altra  è dedicata al “turismo genealogico”: l’azienda Italy!Mondo lavora

sulla ricerca delle origini dei discendenti dei nostri connazionali all’estero, assicurando flussi turistici di qualità ai piccoli comuni del Molise, teatro della forte emigrazione dei primi del secolo scorso.