Al via la Siena Summer School on Sustainable Development

Dal 9 al 20 settembre torna la prima scuola di alta formazione in Italia dedicata ai temi della sostenibilità. Quaranta i partecipanti selezionati tra studenti di dottorato, giovani ricercatori, amministratori, manager, dirigenti pubblici e policy maker

 

Siena Summer School 2019

Dal 9 al 20 settembre torna la Siena Summer School on Sustainable Development, la prima scuola di alta formazione in Italia dedicata ai temi della sostenibilità. Un innovativo percorso di studi, giunto quest’anno alla sua seconda edizione, organizzato dall’Alleanza italiana per lo Sviluppo sostenibile (ASviS), in collaborazione con Fondazione Enel, Leonardo, Rete delle Università per lo Sviluppo sostenibile (Rus), Sustainable Development Solutions Network Italia, Sustainable Development Solutions Network Mediterraneo e il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena. Coordinatore della scuola è il portavoce dell’ASviS, il professor Enrico Giovannini, e il professor Angelo Riccaboni, presidente del Santa Chiara Lab.

L’inaugurazione si è svolta oggi alle 10,30 nella Sala del Concistoro nel Museo Civico del Palazzo Pubblico di Siena con l’introduzione del sindaco Luigi De Mossi, del rettore dell’Università di Siena Francesco Frati e del professor Riccaboni. Subito dopo si è tenuta una lezione di apertura del portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini. I partecipanti hanno poi potuto visitare le sale del museo civico con i celebri affreschi del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti.

Lo spirito della Scuola

Siena Summer School on Sustainable Development abbraccia i temi della sostenibilità con un respiro internazionale prendendo come punti di riferimento i contenuti dell’Agenda 2030 dell’Onu e i 17 Sustainable Development Goals (SDGs). I 40 partecipanti selezionati – tra studenti di dottorato, giovani ricercatori, amministratori, manager, dirigenti pubblici e policy maker – si confronteranno con docenti, accademici, esperti provenienti dal mondo delle imprese e rappresentanti di enti e istituzioni. Suddivisi in tre gruppi di lavoro su politiche, innovazione e nuovi modelli di business per lo sviluppo sostenibile, gli studenti realizzeranno dei project work per definire proposte e soluzioni innovative.

Gli elementi di novità che caratterizzano questa seconda edizione della Scuola sono una dimensione più internazionale, con docenti provenienti da enti e centri di ricerca europei, e il forte collegamento tra la scuola e il mondo delle imprese, con la presentazione di casi, buone pratiche e soluzioni di sostenibilità.

Il programma delle lezioni

Il programma dell’edizione 2019 prevede non solo lezioni teoriche ma anche percorsi educativi non formali in luoghi d’interesse storico e una visita aziendale per conoscere direttamente soluzioni di particolare interesse. Si terranno anche alcuni incontri aperti al pubblico. Lunedì 16 settembre dalle 0,45 al Santa Chiara Lab ci saranno la tavola rotonda ‘L’educazione salverà il pianeta?’ e, alle 12,30, la lectio magistralis del professor Lorenzo Fioramonti, nuovo ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, che sarà trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook del Santa Chiara Lab.

Le voci degli organizzatori

“Ormai da molti anni”, commenta il rettore dell’Università di Siena Francesco Frati, “l’Ateneo è impegnato sui temi della sostenibilità con iniziative didattiche e scientifiche e il coinvolgimento in network internazionali. Le università, e in generale le attività educative e formative, sono fondamentali per far conoscere agli studenti e ai cittadini gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile indicati dall’Onu e adesso gli atenei devono impegnarsi ancora di più per attivare buone pratiche nella direzione del raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. La collaborazione con ASviS per la realizzazione della Siena Summer School rafforza il nostro impegno su questi argomenti che richiedono di essere affrontati con urgenza”.

“Il ruolo della formazione sulle tematiche della sostenibilità è sempre più centrale per il mondo delle imprese e per il settore pubblico”, spiega il professor Angelo Riccaboni, “una necessità riconosciuta a livello internazionale da enti, istituzioni e agenzie formative. Con questa nuova edizione della scuola, che avrà anche docenti internazionali e un coinvolgimento del settore privato, continuiamo un percorso formativo che ha l’obiettivo di creare cultura, formare professionisti in grado di proporre e attuare percorsi e soluzioni concrete per società piu eque e un pianeta più sostenibile”.

“L’educazione e la formazione sono la chiave di volta per accrescere la cultura dello sviluppo sostenibile e il senso di responsabilità al fine di modificare i comportamenti attuali e garantire il benessere alle generazioni future”, commenta il portavoce dell’ASviS, Enrico Giovannini. “Per questo l’ASviS è fortemente impegnata a creare occasioni di formazione a tutti i livelli su temi cruciali che riguardano la vita di tutti. Ed è quindi un nostro dovere trasferire la conoscenza per creare professionalità in grado di comprendere la complessità, le interrelazioni tra i fenomeni e cercare soluzioni più efficaci e più giuste per cambiare l’attuale modello di sviluppo”.