Al via la Comunità delle Vele

Il workshop per la condivisione delle buone pratiche delle amministrazioni si tiene quest’anno a Pollica. Il tema delle tre giorni sarà la dieta mediterranea e il turismo di qualità
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Veduta_Pollica

Una tre giorni all’insegna dello scambio delle buone pratiche tra amministrazioni. Sarà soprattutto questo “la Comunità della vele” da giovedì 6 aprile a sabato 8 che si terrà a Pollica. «Per la prima volta si riuniranno nel Sud Italia, in un luogo più difficile da raggiungere ma ricco di bellezza e opportunità – spiega Sebastiano Venneri di Legambiente – Parteciperanno sindaci dalla Liguria fino alla Sardegna e sarà un’occasione per rinsaldare i rapporti di condivisione di strumenti e progettualità tra gli amministratori di quelle che sono le eccellenze tra le località insignite delle “Vele”». Le Vele sono i “voti” (da 1 a 5) che Legambiente e Touring Club Italia assegnano ogni anno con la Guida Blu ai circa 200 Comuni balneari e lacustr: un’ identificazione di qualità dei servizi turistici misti alla cura e tutela del patrimonio ambientale, culturale ed enogastronomico. Ma la Comunità delle Vele, una sorta di “Anci virtuosa”, non aggrega solo le amministrazioni insignite dalle 5 Vele. «Volevamo che questi incontri fossero un’occasione anche per accompagnare le amministrazioni in un percorso di miglioramento – continua Venneri – per questo l’adesione è determinata dalla presentazione da parte dell’istituzione anche di una sola buona pratica».

Il luogo scelto per la tre giorni della Comunità delle Vele quest’anno è la città di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore. Pollica è anche la capitale mondiale della dieta mediterranea che sarà il tema conduttore di quest’edizione della Comunità delle Vele. In particolare nelle tavole rotonde si ragionerà su come la dieta mediterranea e l’enogastronomia di qualità possano diventare leve per lo sviluppo turistico. «Proprio Pollica è un esempio fecondo di tutto questo – spiega Venneri – Basti pensare ai corsi di cucina locale, al museo della dieta mediterranea. E proprio in questi giorni verrà presentata il logo “io mangio mediterraneo”, che contraddistinguerà i ristoratori che adottano la dieta mediterranea».

Nella tre giorni si incontreranno non solo i sindaci ma gli addetti ai lavori, gli esperti come il direttore del parco archeologico di Paestum, gli chef stellati e i presidenti dei Parchi per riflettere insieme sul turismo di qualità.