domenica 25 Luglio 2021

Acquista

Login

Registrati

Al via il monitoraggio ambientale con le api sentinelle

pesticid

di RAFFAELE PUGLIESE

Negli Stati Uniti, all’inizio degli anni ’40, ci fu un’estate in cui le api sembravano sparite, non se ne sentiva ronzare nemmeno una: venne chiamata l’“estate silenziosa”. Era stato appena inventato il Ddt e gli scienziati non ci misero molto a cogliere il nesso fra la strage di api e l’utilizzo della nuova sostanza. Da allora si è capito che le api sono degli ottimi biomarkers ambientali: attraverso il loro stato di salute è possibile sapere se ci sono sostanze nocive nell’aria, nella terra, nel cibo. Non a caso numerose aziende in tutto il mondo utilizzano le api e gli alveari per monitorare l’emissione e la concentrazione di sostanze nocive derivanti dalle loro attività. Serena Tulini, ricercatrice trentunenne dell’università di Teramo e direttrice scientifica di Buzz eco scan spin off, vuole trasformare quello che finora è stato uno strumento utilizzato solo da privati in un vero e proprio servizio sociale. La prossima primavera, infatti, nel Comune di Teramo partirà un piano pilota che impiegherà le api per monitorare lo stato di salute dell’ambiente. Decisione presa lo scorso 2 dicembre in un incontro a cui hanno partecipato apicoltori abruzzesi, istituzioni comunali, regionali e altri soggetti interessati all’iniziativa, come il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
La Tulini dal 2016 collabora con la Ducati gestendo gli alveari che l’azienda ha posto nelle vicinanze del suo stabilimento di Borgo Panigale (Bo). Un’attività iniziata durante il suo dottorato in Scienze degli alimenti presso l’università di Teramo. Ma dopo aver chiesto un finanziamento all’ateneo e aver ricevuto un diniego la ricercatrice ha deciso di mettersi in proprio. Dopo due anni, quando l’attività stava decollando, l’università si è accorta dell’errore ed è tornata sui propri passi, proponendo a Serena Tulini di creare una srl: è nata così Buzz eco scan spin off, startup che ora sta promuovendo il progetto nella provincia di Teramo. «Visto il gran numero di apicoltori presenti nella regione, si è pensato di non installare delle stazioni di biomonitoraggio ma di selezionare presso ogni apicoltore tre arnie da dedicare a questo progetto», spiega Tulini. Saranno tre le attività principali: il biomonitoraggio, la verifica dei livelli tossicologici dei prodotti agricoli e la comparazione dei dati ottenuti con quelli raccolti dall’Arpa e dalle Asl per verificare le connessioni con alcune patologie, come i tumori. Il progetto ha anche un altro valore aggiunto. «Attraverso i parametri che utilizziamo andiamo a definire la qualità ambientale – puntualizza la ricercatrice – ma indirettamente valutiamo anche i prodotti alimentari. Possiamo caratterizzare gli aromi e le proprietà organolettiche dei prodotti locali in modo da valorizzarli sul mercato nazionale e internazionale. Per questo l’apicoltura si inserisce pienamente in un piano di sviluppo del territorio. Le amministrazioni, sapendo quali sono le caratteristiche e le risorse da proteggere, potranno attuare una gestione mirata e consapevole».
All’incontro del 2 dicembre l’idea è piaciuta a tutti e il progetto partirà la prossima primavera. Come spesso accade, però, nel momento in cui si è trattato di decidere sulle risorse da stanziare le cose si sono complicate. E questo nonostante la disponibilità degli apicoltori, che ha permesso di ridurre una parte delle spese. «Il grosso dei fondi andrebbero trovati per i controlli sanitari e le analisi chimiche. Il Comune di Teramo dovrebbe prendersi l’onere di pagare le analisi, noi ci aspettavamo un certo tipo di risposta ma il sindaco ci ha detto che allo stato attuale il Comune non ha molte risorse finanziarie – conclude Tulini – Poi c’è il Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che qualche mese fa ci aveva assicurato una disponibilità economica. Ma ancora non abbiamo saputo nulla di concreto». Non resta che sperare che questo progetto, da esempio virtuoso di giovani che hanno idee innovative, non diventi l’ennesimo caso di miopia delle nostre istituzioni.l

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

FestambienteSud parte dall’economia circolare, l’agroecologia e la musica di Daniele Sepe

Al via della XVII edizione del festival nazionale di Legambiente per il Sud l’ecoforum e un incontro sull’economia circolare. In serata il concerto di Daniele Sepe . Il video racconto della prima giornata di FestambienteSud 2021

Azione climatica, l’impegno europeo per ridurre le emissioni è ancora insufficiente

Il nuovo Pacchetto legislativo Clima-Energia “Fit for 55” proposto dalla Commissione lo scorso 14 luglio è inadeguato a fronteggiare la crisi climatica e a mantenere vivo l’obiettivo di 1.5°C. Un obiettivo ambizioso ma possibile

G20, Cingolani: “Raggiunto un accordo unico sulla tutela della natura”, in piazza cresce la protesta

Secondo il ministro il documento riprende la visione del Pnrr italiano: tutela degli ecosistemi e della biodiversità, economia circolare, finanza green I difficili negoziati sulla transizione ecologica

Seguici sui nostri Social

16,989FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Al via “La Compagnia del suolo”, nove tappe per analizzare la salute dei terreni agricoli

L'iniziativa, organizzata nell'ambito del progetto "Cambia la Terra", punta ad attraversare l’Italia da nord a sud in nove tappe, a partire dal 28 luglio fino alla prima metà di ottobre

Elettromagnetismo, continua il tentativo di innalzare i limiti di legge

In queste settimane, grazie alla vigilanza della società civile, si è scongiurato il rischio di emendamenti per aumentare da 6 v/m a 61 v/m. Ma la battaglia in Parlamento non è ancora finita

Rete EducAzioni, la scuola in presenza è l’unica opzione

L'appello del coordinamento di cui fa parte tra gli altri il Forum Disuguaglianze Diversità, le Scuole senza zaino, Saltamuri e Asvis al governo e al ministro dell'istruzione. Per un'istruzione senza disparità

G20 a Napoli, il controvertice dell’ecosocialforum

Una tre giorni dal basso, di informazione, di confronto e di mobilitazione. Insieme i Fridays for future, Extinction Rebellion, Greenpeace e tanti comitati locali: sono le "bees against G20"

Formula 1, Vettel raccoglie i rifiuti sugli spalti di Silverstone

Uscito anzitempo al Gran Premio di Gran Bretagna il pilota tedesco ha deciso di dare una mano per ripulire il circuito di Silverstone
Ridimensiona font
Contrasto