Al Giro d’Italia un ‘cronometro gigante’ per salvare il pianeta

Lo esporrà domani a San Giovanni Rotodon il circolo di Legambiente ‘Lo Sperone’ al passaggio dei ciclisti. Un modo originale per richiamare l’attenzione di tutti sull’importanza di ridurre la plastica monouso

Un'immagine del Giro d'Italia

Il 16 maggio, in occasione dell’arrivo a San Giovanni Rotondo della sesta tappa del Giro d’Italia, il circolo locale di Legambiente ‘Lo Sperone’ promuove una campagna di sensibilizzazione #plasticfree per combattere l’uso eccessivo della plastica, aumentare la consapevolezza sull’inquinamento da plastiche, incoraggiare la raccolta differenziata, divulgare buone pratiche per la riduzione della plastica monouso e promuovere abitudini virtuose per la salvaguardia dell’ambiente.

Cronometro per giro d'Italia

I soci del circolo, con l’aiuto dell’artista Dario Masciale che all’ultimo Festival di San Remo aveva lanciato un grido d’aiuto per salvare il mare dall’uso eccessivo e incontrollato della plastica, sono all’opera per esporre domani un cronometro gigante, interamente realizzato con bottiglie di plastica riciclata.

Quella del cronometro non è una scelta fatta a caso. Il cronometro indica infatti che il tempo a disposizione per salvare il mare e il pianeta dalla plastica è davvero poco, motivo per cui è necessario attivarsi da subito. Il cronometro sarà fermo sulle 11.00 perché sono solo 11, infatti, gli anni che rimangono per salvare il pianeta.