mercoledì 27 Gennaio 2021

Pac, Legambiente: “Incentivi per un sistema agricolo in linea con Green deal”

Puntare senza esitazione su un modello agricolo sostenibile. A lanciare l’appello al governo e al ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova è Legambiente. Nell’opinione degli ambientalisti, l’occasione unica e irripetibile della nuova Pac non deve cadere nel vuoto. Al contrario, deve rappresentare un momento di svolta attraverso cui imboccare con forza la strada della lotta alla crisi climatica e della riconversione ecologica anche in questo ambito.

“Legambiente – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale dell’associazione del cigno verde – non ha dubbi: il sistema agricolo deve dare seguito con determinazione ad un percorso capace di porre al centro la sostenibilità ambientale. Per contenere il surriscaldamento globale serve una risposta coraggiosa, che coinvolga in pieno anche l’intero sistema agricolo. Ce lo chiedono con forza i consumatori, le aziende agricole e larga parte del mondo produttivo. La nuova PAC – ha proseguito Ciafani – deve essere all’altezza di questa sfida e favorire la transizione verso l’agroecologia, allineandosi a quanto previsto nel Green Deal e favorendo un cambiamento radicale del sistema agricolo, alimentare e produttivo. Per fare ciò, è necessario mettere da parte i sussidi a pioggia che hanno caratterizzato negativamente la precedente pianificazione e che rischiano di compromettere il futuro dell’intero settore. Il Governo italiano deve essere pioniere e protagonista di questo processo, favorendo la riduzione della dipendenza dalla chimica e dalla plastica, un utilizzo più razionale della risorsa idrica, la promozione delle rinnovabili per decarbonizzare tutto il settore e la conservazione della fertilità del suolo e degli ecosistemi. Serve scommettere su un sistema che aiuti gli agricoltori nella transizione verso un modello sostenibile a lungo termine e persegua quanto stabilito nelle strategie dell’Unione europea Farm to fork e Biodiversità che Legambiente chiede siano incorporate nella PAC in maniera vincolante e che prevedono entro il 2030 una riduzione del 50% dell’uso dei fitofarmaci e del 20% dei fertilizzanti, oltre ad un taglio del 50% dei consumi di antibiotici per gli allevamenti, il 40% di superfici agricole convertite a biologico e la trasformazione del 10% delle superfici agricole in aree ad alta biodiversità ed habitat naturali. Bellanova si faccia carico di questa transizione necessaria, sostenendo altresì un budget minimo obbligatorio dedicato agli eco-schemi pari almeno al 40% del primo pilastro della PAC. L’agricoltura deve essere non solo asse portante dell’economia made in Italy, ma anche settore strategico dal punto di vista ambientale”.

“Ad oggi – ha dichiarato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente – occorre dare seguito ad un Piano Strategico Nazionale che accompagnerà la PAC e che stabilirà obiettivi chiari finalizzati alla mitigazione delle conseguenze della crisi climatica, alla prevenzione dell’inquinamento chimico, idrico e atmosferico e alla riduzione degli impatti del comparto zootecnico, responsabile di gran parte dei carichi emissivi ed inquinanti dell’intero settore. Serve poi garantire un importante sostegno all’agricoltura biologica come apripista dell’intero settore, favorendo l’innalzamento dell’asticella dell’integrato e incentivando lo sviluppo agricolo delle aree interne, montane e collinari che nella nostra Penisola rappresentano un presidio di eccellenza per i territori e alleati del contrasto al dissesto idrogeologico. La prossima PAC si aggirerà intorno a 400 miliardi di euro a cui si uniranno i fondi del Recovery Fund che dovranno essere destinati ad un reale cambio di passo in chiave ambientale, evitando progetti faraonici senza ricadute sui territori e privilegiando un rapporto forte con le comunità agricole locali. Il voto in plenaria del Parlamento europeo e il consiglio Europeo dei Ministri dell’agricoltura, previsti entrambi per la prossima settimana, saranno decisivi e condizioneranno l’esito finale del negoziato rispetto ai futuri regolamenti PAC. In questi ambiti, si deciderà se l’Unione europea sarà effettivamente in grado di raggiungere gli obiettivi del Green Deal nel settore primario dell’economia europea. L’Italia – ha concluso Gentili – vede nell’agricoltura e nel made in Italy agroalimentare parte della sua forza e del suo prestigio internazionali. Faccia dunque da guida in questa battaglia epocale, prendendo posizioni lungimiranti mettendo l’agroecologia al centro del dibattito.”

Di questi temi Legambiente tornerà a parlarne in occasione del forum ‘Agroecologia circolare dal campo alla tavola: coltivare biodiversità e innovazione per far crescere il new Deal europeo’ che si terrà a Roma il prossimo 12 novembre e che vedrà protagonisti istituzioni, scienziati, tecnici e alcune tra le realtà più innovative del mondo agricolo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

SOSTIENI IL MENSILE

Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

Articoli correlati

Fusione dei ghiacci a ritmi record, dal ’94 persi 28 trilioni di tonnellate

Il primo studio effettuato con dati satellitari da un gruppo di ricerca dell'Università di Leeds conferma che il fenomeno è ormai in linea con gli scenari più preoccupanti previsti dagli esperti

Il biometano al centro della campagna Unfakenews contro le bufale ambientali

Prosegue l'impegno di Legambiente e Nuova Ecologia per fare chiarezza su temi ostacolati dall'opinione pubblica. Questo mese il biocombustibile a km0

Biometano, ecco le risposte che cerchi

È al centro della campagna Unfakenews di Legambiente e Nuova Ecologia contro le bufale ambientali. Non c'è spazio per i dubbi

Seguici sui nostri Social

16,645FansLike
21,231FollowersFollow
0SubscribersSubscribe

Gli ultimi articoli

Il biometano al centro della campagna Unfakenews contro le bufale ambientali

Prosegue l'impegno di Legambiente e Nuova Ecologia per fare chiarezza su temi ostacolati dall'opinione pubblica. Questo mese il biocombustibile a km0

Biometano, ecco le risposte che cerchi

È al centro della campagna Unfakenews di Legambiente e Nuova Ecologia contro le bufale ambientali. Non c'è spazio per i dubbi

Emilia-Romagna a biogas, una regione circolare

Transizione verso le rinnovabili, ottimizzazione della differenziata e riduzione degli spandimenti fuori legge. Sono i vantaggi degli impianti a biometano

Life Delfi, cresce la rete di soccorso dei mammiferi marini in difficoltà

Nel primo anno di attività il progetto europeo ha permesso di formare e attivare i futuri rescue team che interverranno in mare o sulle coste per salvare cetacei spiaggiati o rimasti impigliati nelle reti da pesca

“Il primo follower” per una rivoluzione ambientale

Un libro-manuale per ecologisti, che verrà stampato grazie a crowdfunding. Quattro livelli di azione, di crescente difficoltà, che ciascuno di noi può applicare immediatamente