Agriturismi, accordo tra Governo e Google per la promozione sul web

Firmato un protocollo d’intesa tra il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e l’azienda statunitense per dare maggiore visibilità su internet alle circa 21mila strutture che operano nel comparto agrituristico

Un agriturismo in campagna

Il 13 dicembre è stato siglato un protocollo d’intesa dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo e Google per dare maggiore visibilità sul web alle circa 21mila strutture che operano nel comparto agrituristico. 

Grazie all’accordo, gli agriturismi italiani potranno verificare ed entrare in possesso della propria pagina gratuita Google My Business, con la quale potranno creare una scheda personalizzata con testi e foto, rispondere alle recensioni degli utenti e avere un riscontro immediato, oltre a uno strumento di analisi, sull’interesse verso la struttura, con un effetto positivo in termini di promozione online.

“Ormai è innegabile che su Internet bisogna essere presenti. E questo – afferma il Ministro Gian Marco Centinaio – vale sia per le imprese che per le strutture turistiche. Ecco perché la digitalizzazione rappresenta una grande opportunità per i nostri agriturismi. Con questo protocollo diamo loro la possibilità di allargare il proprio bacino di domanda, conquistare nuove fette di mercato e abbattere le distanze. Sia chiaro: è un punto di partenza, non di arrivo. Parliamo di un processo complesso che richiede competenze specifiche da parte degli imprenditori e dall’altro la creazione di strumenti validi. Possiamo fare molto, estendendo magari questo progetto dal turismo alle aziende agricole in generale. Fondamentale sarà poi raccogliere e studiare i dati che avremo a disposizione. Chi viaggia? In che periodo? Cosa chiede? Da qui dobbiamo partire per valorizzare tutti i territori, non solo le grandi città turistiche che ormai sono sature, programmare e destagionalizzare”.

L’attività rappresenta un vantaggio diretto anche per i cittadini-utenti, perché renderà più facile individuare da qualunque dispositivo le strutture d’interesse, e quindi l’organizzazione del viaggio. Inoltre, in ottica di internazionalizzazione e valorizzazione del turismo estero verso l’Italia, le informazioni saranno automaticamente disponibili nella lingua preferenziale dell’utente straniero.