Aggiungi un porro a tavola

Intervista agli ideatori della webserie comica “Vegan chronicles”

Abbiamo incontrato Andrea Morabito e Claudio Colica, gli ideatori, nonchè regista e protagonista della webserie Vegan chronicles. Sono due ragazzi, talentuosi nella loro professione e simpatici. Hanno pensato di mettere in rete le “avventure” che un vegano affronta “nel mondo degli onnivori”. Trovate tutta la serie sulla pagina Facebook “Vegan chronicles” e su Youtube.

Chi sono i Vegan chronicles?
Vegan chronicles è un progetto nato nel 2014 dalle nostre malate menti vegane. Lavorando già nel campo dell’audiovisivo, abbiamo avuto l’idea di raccontare le cronache che un vegano vive quasi ogni giorno! Abbiamo visto che conducendo uno stile di vita vegan erano tante le gag, gli sfottò e le battute che ci circondavano. Abbiamo deciso di raccontarle. Sono nati così i primi teaser, il primo crowdfunding e la puntata pilota, “The vegan army”, con cui abbiamo vinto il Taormina fi lm fest. Tutto ciò ci ha dato la possibilità di farci conoscere da alcune realtà produttive come la Milky way media, con la quale abbiamo realizzato la prima stagione, che finora ha totalizzato più di 2 milioni di visualizzazioni su Facebook.

Siete la prima webserie vegan al mondo?
Prima di iniziare anche solo a idearla, abbiamo controllato sul web se esistesse qualcosa del genere e non abbiamo trovato niente, se non un paio di brevi video non professionali. Quindi abbiamo la presunzione di poter dire che siamo la prima webserie vegan al mondo! Se non altro, i primi ad avergli dato un nome, una continuità e una progettualità.

Pensate di contribuire alla causa vegan?
All’inizio no, Vegan chronicles era un modo per far ridere le persone che conoscono questa fi losofi a di vita. Con il passare del tempo però abbiamo notato che molti onnivori, se non addirittura “antivegani”, condividevano i nostri video, ci scrivevano che grazie a noi avevano abbassato quel muro di ostilità fra loro stessi e il veganesimo. Questa per noi è una vittoria enorme… insomma, crediamo che Vegan chronicles contribuisca un po’ a calmare le acque tempestose del dialogo vegani/non vegani. Perché, diciamocelo, anche noi vegani talvolta assumiamo un atteggiamento troppo accusatorio, e controproducente alla causa, verso chi non ha preso questa scelta. La riteniamo una strategia sbagliata: non dobbiamo dimenticare che la maggior parte di noi è stata onnivora.

Che differenze, sul set e nelle scelte professionali, di un attore e un regista vegan?
Sul set abbiamo regole ben precise. Anche perché i vegani sono un pubblico di rompicoglioni (risata)… no, scusa, di persone molto esigenti… Quindi per essere ben allineati e coerenti con il veganesimo, sul set non esiste nulla di origine animale, nessun tessuto in pelle, nessun pasto di carne, uova o formaggio, niente di niente, i piatti di scena sono vegani e forniti da iVegan. Quando nella storia uno dei personaggi mangia per esempio una bistecca o altro cibo animale, quei cibi sono chiaramente di origine vegetale. Anche il cibo per la troupe è vegan, così come i costumi e il materiale per il trucco. Al di fuori di Vegan chronicles ormai essere vegani sui set non è complicato, sono sempre più numerosi i catering che offrono la variante vegana del classico cestino da set. E comunque un piatto di pasta al pomodoro si trova sempre!