Dopo i picchi negativi, si stabilizzano le adozioni internazionali

Le adozioni internazionali sono calate molto negli ultimi anni, ma finalmente nel nostro paese sembrano tornate stabili

Dopo I Picchi Si Stabilizzano Le Adozioni Internazionali

Le adozioni internazionali sono calate molto negli ultimi anni, ma finalmente nel nostro paese sembrano tornate stabili. Tra il primo semestre dell’anno scorso e il primo semestre di quest’anno, la diminuzione in termini assoluti è di soli 11 casi: le coppie che hanno chiesto l’autorizzazione all’ingresso in Italia di minori stranieri erano 512 nel 2017, mentre quest’anno sono 501. Andamento che si conferma anche tra i minorenni entrati nel nostro Paese a scopo adottivo, che negli ultimi due semestri in esame arretrano soltanto di 14 casi (erano 617 nel 2017, sono 603 nel 2018).

Il punto sulle adozioni è stato fatto a Firenze durante un convegno all’Istituto degli Innocenti sull’accoglienza dei bambini in stato di abbandono nel mondo e gli strumenti giuridici a confronto. Il profilo delle coppie adottive si caratterizza per una elevata età media al decreto di idoneità dei coniugi – 41,8 la moglie, 43,3 anni il marito – e una conseguente ancor più alta età media alla data dell’autorizzazione all’ingresso – 44,7 per la moglie, 46,2 anni per il marito. Tra i minorenni stranieri adottati emerge una età media di 5,5 anni, in lieve calo rispetto ai 6,1 anni rilevati nel 2017. Russia, India, Colombia e Ungheria si confermano i principali paesi di provenienza.