sabato 28 Novembre 2020

Addio a Sean Connery, il cuore verde e veg di James Bond

Sean Connery il grande attore, icona mondiale del cinema. Sean Connery l’indimenticabile agente 007, per tanti il migliore, per alcuni l’unico James Bond. Sean Connery del Nome de la Rosa (il mitico Guglielmo da Baskerville), Connery l’immortale (Highlander) e Connery l’intoccabile (The Untouchables) la cui interpretazione gli è valsa il premio Oscar come attore non protagonista. E ancora il Connery diretto da Alfred Hitchcock in Marnie o diretto da Spielberg nell’ultima crociata di Indiana Jones.
Potremmo continuare per ore a parlare di quest’uomo che – senza timore di esser smentiti – con i suoi film è entrato in casa di milioni, forse miliardi di persone in ogni angolo del mondo. E poi c’è lo Sean Connery uomo. E anche qui si può scrivere tanto. Eccolo presentarsi alle occasioni ufficiali in kilt, simbolo e indumento tipico scozzese, quella Scozia che ha sempre portato nel cuore e persino tatuato nel braccio destra con la scritta Scotland Forever. Connery si è sempre battuto per l’indipendenza della Scozia. Ha sostenuto con vigore e prestato la sua immagine nel referendum del 2014 che chiedeva l’indipendenza dal Regno Unito, e ha pubblicamente (e finanziariamente) sostenuto lo Scottish National Party, il partito nazionale scozzese. E sempre alla Scozia lo lega l’adesione alla massoneria. Sean Connory aveva infatti raggiunto il 33esimo grado (il massimo) del Rito scozzese antico e accettato, molto diffuso in Scozia.
Poi c’è la vita privata. A differenza di molti moderni attori e vip che ostentano sui social ogni cosa, Sean Connery è stato sempre elegante e discreto, quasi geloso della sua privacy, ma anche qui qualche romantico dettaglio è noto al pubblico. Nonostante il personaggio dell’agente segreto James Bond sia un noto seduttore, Sean Connery è stato monogamo. Dopo il primo matrimonio nel 1962 con l’attrice australiana Diane Cilento e dopo il divorzio, ha avuto al suo fianco, dal 1975 fino a quando si è spento, la pittrice Micheline Roquebrune.
Nuova Ecologia vuole però omaggiare anche il suo cuore verde, lo Sean Connery ecologista, lo Sean Connery vegano, difensore e amico degli animali e dell’ambiente, una scelta che è diventata nota al grande pubblico nella seconda parte della sua vita. Connery ha infatti sostenuto finanziariamente il progetto di protezione ambientale sui cambiamenti climatici di Al Gore, ex vicepresidente degli Usa che dopo aver perso le elezioni contro Bush si è dedicato alla causa ambientalista.
Ma Sean Connery non si è limitato al sostegno economico a progetti di altri. Con le sue scelte di vita personali ha dato grandi messaggi, amplificati dalla sua notorietà. La sua scelta vegan è nota da oltre 13 anni e nel 2011 è stato anche membro dell’Advisory board, l’organo consultivo che affianca il consiglio di amministrazione della Sea shepard society, la ong nata da Paul Watson, tra i fondatori di GreenPeace e poi fondatore della Sea shepard conservation society, la cui bandiera di ecopirati è nota a tutto il mondo ecologista. Forse al grande pubblico il nome di questa associazione può invece sfuggire, ma di sicuro si ricorderà le tante clamorose azioni delle barche nere che difendono e solcano il mare e ostacolano le baleniere.
Non possiamo poi dimenticare che nel 2014 il cuore verde di Connery si è schierato in difesa delle Bahamas dove ha trascorso i suoi ultimi anni di vita e dove ha trascorso i suoi ultimi giorni. Una delle scene che ho lo reso famoso in tutto il mondo è sicuramente quella dell’incontro sulle spiagge caraibiche con Ursula Andress. Il film era il primo della lunga serie di James Bond, il titolo originale era Dr. No ma in Italia arrivò nelle sale col titolo Agente 007 licenza di uccidere ed era ambientato in Giamaica. Sarà per quella scena che lo ha reso famoso, sarà per la bellezza dei Caraibi (in fondo chi è che non vorrebbe passare la vecchiaia in una isola caraibica siano esse le Bahamas, la Giamaica o un altro atollo), sarà per quel senso di difesa del pianeta che ogni ecologista ha dentro di sé, fatto sta che uno degli ultimi atti pubblici di Sean Connery fu il sostegno alla ong ambientalista Save the bays che si batte per difendere le coste delle Bahamas da troppo tempo ormai vittime di grandi speculazioni edilizie. Era il 2014, e Connery si era già ritirato dalla scene ma non aveva indietreggiato di fronte alla difesa di Madre Terra.
I suoi film rimarranno nella storia e con essi questa icona intramontabile di cinema, eleganza, educazione e rispetto della natura e degli animali. La Nuova Ecologia lo vuole ricordare così, anche per il suo cuore verde e vegan.
Lorenzo Lombardi
Giornalista. autore e conduttore televisivo e web. Si occupa di vegan ecologia e altromondismo. Lo trovi su fb: Lorenzo Lombardi (Veg)"

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