sabato 28 Novembre 2020

Abbracciamola, il flash mob di Legambiente per la Giornata mondiale della terra

Abbracciamola Legambiente

Il 22 aprile, in occasione della Giornata mondiale della Terra, Legambiente ha organizzato sui social il flash mob AbbracciamolaPiù di mille le foto postate da cittadini, volontari e circoli di Legambiente, ma anche da tanti artisti e volti noti del mondo della cultura, dello spettacolo, dell’arte, del giornalismo che hanno deciso di partecipare all’iniziativa per ricordare tutti insieme l’importanza della tutela del Pianeta e dell’ambiente. All’iniziativa hanno aderito, tra gli altri, Mauro Corona, Sandro Ruotolo, l’artista Lady Be, i giornalisti e speaker radiofonici Filippo Solibello, Petra Loreggian e Letizia Palmisano: ognuno di loro ha postato una foto in cui abbraccia simbolicamente la Terra tenendo, ad esempio, tra le mani un mappamondo, un atlante, un disegno, una semplice scritta.

“La grande partecipazione al nostro flash mob social – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – dimostra che, anche in piena emergenza coronavirus, i cittadini hanno sempre a cuore la sorte della Terra e sono attenti alle questioni ambientali. Per questo in questa giornata simbolica vogliamo ricordare l’altra drammatica emergenza che grava sulla testa di tutti gli abitanti del Pianeta: la crisi climatica passata in secondo piano in queste ultime settimane. Si tratta di due emergenze causate dall’essere umano e che hanno in comune una caratteristica: per risolverle serve il fondamentale contributo degli scienziati e l’adozione di politiche coraggiose e coerenti. Sull’emergenza coronavirus questo sta avvenendo un po’ in tutto il Pianeta con qualche rara eccezione. Sulla crisi climatica, dopo l’Accordo storico firmato nel 2015 alla COP di Parigi, serve alzare l’asticella degli obiettivi vincolanti di riduzione delle emissioni climalteranti”.

Emergenza climatica sempre più preoccupante

Quella di Legambiente è un’iniziativa di cui c’è estremo bisogno. Sul fronte climatico, infatti, per questo inizio di 2020, stando ai dati riportati sulla mappa Città Clima di Legambiente – dove figurano numeri e fatti dell’Osservatorio dell’associazione sull’impatto dei mutamenti climatici in Italia – sono già 40 gli eventi climatici estremi che, da gennaio, si sono verificati nel nostro Paese. Nello specifico, si sono verificati 16 casi di danni causati da trombe d’aria, 12 allagamenti da piogge intense, nove i casi di danni al territorio causati da periodi di siccità prolungata, due eventi franosi da piogge intense e un’esondazione fluviale. Tra le situazioni più gravi quella di Vibo Valentia dove, il 30 marzo, le strade si sono trasformate in torrenti, mentre nelle zone extraurbane sono state interessati da corsi d’acqua ingrossati, frane e smottamenti. Mentre situazioni di estrema siccità hanno interessato la Puglia e la Basilicata nel mese di febbraio, con gli invasi a secco in entrambe le regioni, e il Nord, con il livello idrometrico del Po sceso ai livelli estivi.

Dati purtroppo in linea con l’andamento dell’anno che ci siamo lasciati alle spalle, conclusosi con 157 eventi estremi tra nubifragi, siccità, ondate di calore sempre più forti e, purtroppo, con la morte di 42 persone. 

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Redazionehttps://www.lanuovaecologia.it
Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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