A Viareggio aria irrespirabile, sindaco chiede ad Arpat e Asl di intervenire

In questo caso la causa dovrebbe essere un incendio in una zona paludosa a ridosso della città, ricca di torba. Ma non è la prima volta che accade. E il primo cittadino sottolinea in una nota le “innumerevoli segnalazioni fatte da questa amministrazione e l’esposto di un anno fa alla procura”

Viareggio vista dall'alto

Un forte odore acre di bruciato che rendeva l’aria irrespirabile e irritava gli occhi. È quanto lamentato nella notte da numerosi cittadini di Viareggio. Il fenomeno è stato avvertito in tutta la città e in particolare nei quartieri più periferici di Migliarina, Terminetto, e Varignano. Numerose sarebbero state le segnalazioni di cittadini all’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpat). Anche il sindaco di Viareggio, Giorgio Del Ghingaro, ha chiesto ad Arpat e all’Asl di intervenire ed evitare ricadute sulla salute pubblica.

“E’ inconcepibile che l’aria della città sia irrespirabile – ha dichiarato Del Ghingaro in una nota – Non è la prima volta che accade e, al di là del caso specifico come quello di stamani, dovuto a quanto detto dal Comune di Massarosa a un incendio di torba, è divenuto necessario e non più rimandabile capire la causa dei cattivi odori”. Ieri pomeriggio si è infatti sviluppato un incendio in una zona paludosa a ridosso della città, al confine con il comune di Massarosa, che è ricca di torba.

Per Del Ghingaro, “i cittadini di Viareggio aspettano e meritano delle risposte viste le ormai innumerevoli segnalazioni fatte da questa amministrazione e l’esposto fatto un anno fa alla procura della Repubblica”.