A scuola con fiori

Esiste un progetto LIFE, chiamato Floranet che coinvolge tre aree protette del
nostro Appennino: Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale
D’Abruzzo Lazio e Molise e Parco Regionale Sirente Velino. Ha
come oggetto la tutela delle specie vegetali

A scuola con i fiori

La scuola, lo sappiamo, è il luogo d’elezione dove si formano le
coscienze, il senso civico, dove si cerca di trasmettere conoscenza, e
di conseguenza interesse nei confronti di molte
tematiche…l’educazione ambientale sicuramente una delle attività più
importanti sotto questo punto di vista. E tra le varie accezioni che
la parola “ambiente” può assumere, l’importanza degli ambienti
naturali è fondamentale per far comprendere agli studenti come, la
qualità egli stessi, il miglioramento del loro stato di conservazione
e dei servizi che essi offrono alla collettività tutta, influenzano
poi alla fine anche la qualità della stessa nostra vita. Esiste un
progetto LIFE, quindi cofinanziato dall’Unione Europea, chiamato
Floranet ( www.floranetlife.it ) che coinvolge tre aree protette del
nostro Appennino (Parco Nazionale della Majella, Parco Nazionale
D’Abruzzo Lazio e Molise e Parco Regionale Sirente Velino) e gode del
supporto anche dell’Università di Camerino e di Legambiente, che ha
come oggetto la tutela di un bene preziosi per le nostre montagne, le
specie vegetali, interessandosi in modo particolare della salvaguardia
di 7 specie di interesse comunitario, rare e preziose da difendere. Le
piante, lo sappiamo, sono uno degli elementi fondamentali degli
ecosistemi: anello base delle catene trofiche, svolgono un ruolo
basilare con la fotosintesi, sono importanti per gli insetti
impollinatori (si tratta, nello specifico, di 7 bellissime piante
fiorite) e il loro ruolo e la loro importanza è bene vengano
riconosciute anche in ambiente scolastico. Ecco perché, in senso al
progetto, è stata appena avviata un’attività didattica proprio con le
scuole primarie e secondarie delle aree coinvolte. Attraverso incontri
con gli insegnanti, attività in aula con i ragazzi e visite sul campo,
si sviluppa un percorso che culminerà poi, a partire dal prossimo anno
scolastico, con la realizzazione di vere e proprie aiuole didattiche
dove le piante fiorite appenniniche saranno le protagoniste.
L’obiettivo è sicuramente improntante: non si può conservare e
proteggere ciò che non si ama, non si può amare ciò che non si
conosce. E’ su questo primo, importante e basilare gradino che si
cerca di operare, puntando anche sulla innata curiosità e sul forte
senso di identificazione e di appartenenza che sempre anima i ragazzi
in età scolare.

info: Qui