A Milano il meglio dei corti della terza edizione di Aqua Film Festival

Il festival in tour per l’Italia: dopo Roma, Isola d’elba arriva a Milano

Aqua Film festival

Una selezione dei cortometraggi della terza edizione di Aqua Film Festival, festival di cinema internazionale ideato e diretto da Eleonora Vallone, attrice, giornalista ed esperta di metodiche d’acqua, “sbarcano” a Milano, l’11 ottobre (alle ore 21), allo Spazio Oberdan della Cineteca Italiana (Piazza Oberdan).

“La terza edizione di Aqua Film Festival – spiega Vallone – arriva a Milano con le proiezioni di una selezione dei cortometraggi che hanno partecipato quest’anno al festival dopo aver fatto tappa a Roma e all’Isola d’Elba. La manifestazione prosegue il suo percorso di ricognizione cinematografica sui temi “ambientali” in un vero e proprio tour nei cinema italiani. I corti raccontato la vita delle persone normali, che si innamorano, l’attualità, i paesi e i popoli lontani con il filo che li tiene legati: l’acqua come protagonista”. 

A inaugurare la serata il film muto La Pluie di Joris Ivens (Paesi Bassi, 1929, 12’) musicato dal vivo al pianoforte da Francesca Badalini. l film descrive lo scatenarsi e lo sviluppo di un improvviso temporale nella città di Amsterdam. Battelli solcano le acque dei canali, giochi di luce zigzagano sulle mercanzie trasportate dai carretti, il vento scuote gli alberi e fa svolazzare la biancheria stesa, voli di uccelli o di aerei zebrano il cielo, imposte e vetri sbattono. Si aprono ombrelli, le gocce d’acqua schizzano sulle pozzanghere, gli pneumatici lasciano impronte profonde sul suolo reso fangoso dalla pioggia. L’acqua ruscella dai tubi di scarico.

In programma, a seguire, il meglio di Aqua Film Festival con i corti “Mon Père le Poisson” (Francia, 2017, 15’) di Britta Potthoff e Adrien Pavie e “Chao Pescao” di Andrés Forero Serna (Colombia, 2017, 1’45’’) vincitori del prestigioso premio “SORELLA AQUA” come Miglior Corto e Miglior Cortino assegnati dalla giuria composta dallo sceneggiatore e produttore Enrico Vanzina, le attrici Elena Sofia Ricci e Irene Ferri, lo sceneggiatore e regista Francesco Bruni, il direttore della fotografia Enrico Lucidi, il doppiatore Stefano De Sando e il regista e docente universitario Fabien Pruvot Delesalle.

“Mon Père le Poisson” narra le vicende di Esteban, un bambino di sette anni che vive con il padre turco in una fattoria in Francia. Tornando a casa dal fiume con una trota, Esteban trova suo padre ansimante come un pesce fuori dall’acqua. Tutto si confonde nell’immaginazione magica del ragazzino: deve salvare il pesce per salvare suo padre.  “Chao Pescao”, cortino di animazione, racconta la storia di un pesce “adolescente” che raggiunta l’età in cui deve lasciare la propria casa, si trova a dover dire addio alla sua famiglia per seguire il proprio destino.

In programma anche i cortometraggi “Grands Vents” di Nicolas Bellaiche, sulla storia di un uomo che sul bordo di una scogliera sente il grido di una donna in mare e non sa se salvarla; “Seneye” di Hasan Gunduz sulla prima, dura, esperienza che un bambino deve compiere per poter raggiungere la scuola e “Salir del agua” di Isabel Casanova, storia d’amore tra due ragazze adolescenti.

In programma anche “Sea” di Sabrina Zerkowitz (Spagna, 2017, 3’37’’), che ha vinto la menzione “AQUA & ANIMATION”, sulla storia di una barca di carta che atterra su una piccola imbarcazione che fa animare le piccole vite che ci abitano; “Negra Soy” di Laura Bermúdez (Honduras, 2018), per la menzione “AQUA & AMBIENTE”, sulla storie di quattro donne che simboleggiano gli antichi riti della comunità Garifuna di Punta Gorda dell’Honduras. “Je ne veux pas mourir” di Massimo Loi e Gianluca Mangiasciutti (Italia, 2018, 7’12”), racconto della tragedia dei nostri tempi vista da chi dovrà imparare a vivere il domani (menzione per la miglior regia “AQUA & FILM ComingSoon”). Sarà inoltre proiettato “Acquasanta” di Mauro Maugeri (menzione “AQUA & ISOLA – A.N.C.I.M”) sul borgo marinaro di Santa Maria la Scala, in Sicilia, dove la festa della Madonna è l’occasione per ripopolare le case e il porto, silenziosi per il resto dell’anno.