martedì 15 Giugno 2021

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A Chernobyl nuovo allarme nucleare: “riprese reazioni di fissione”

Lo segnalano gli scienziati del governo di Kiev. Situazione da monitorare, anche se al momento non ci sono le avvisaglie per temere che possa ripetersi la catastrofe del 26 aprile 1986

Nuovo allarme nucleare a Chernobyl. Come riportato da Science, stando a quanto comunicato dagli scienziati del governo ucraino, nelle masse di uranio sepolte nel reattore numero quattro della centrale nucleare esplosa trentacinque anni fa sono riprese reazioni di fissione nucleare. Al momento non ci sono le avvisaglie per temere che possa ripetersi quanto avvenuto il 26 aprile 1986. Kiev sta infatti cercando di capire se queste reazioni si esauriranno da sole o se sarà necessario un intervento per scongiurare un incidente.

Come spiegato da Anatolii Doroshenko, dell’Istituto per i problemi di sicurezza degli impianti nucleari di Kiev, i sensori hanno registrato un numero crescente di neutroni, il segnale di una reazione di fissione nucleare, in arrivo da una delle stanze inaccessibili del reattore. Uno dei suoi colleghi, Maxim Saveliev, ha precisato che “il conteggio dei neutroni aumenta lentamente”.

Chernobyl, a rischio tenuta il sarcofogo attorno al reattore

Come riportato da Scienza in Rete, nel 2016, il reattore 4 della centrale nucleare di Chernobyl venne coperto da una struttura ideata per confinare le radiazioni nucleari e proteggere le rovine dalla pioggia. L’acqua può infatti funzionare da moderatore di neutroni, cioè rallentarli, aumentando così la probabilità che possano innescare la reazione di fissione nucleare nell’uranio ancora presente nelle stanze più basse del reattore. Da allora i rilevatori che conteggiano i neutroni non avevano più riportato aumenti, fino a qualche tempo fa. I conteggi nella stanza 305/2 continuano infatti ad aumentare, seppure lentamente.

I ricercatori dell’Institute for Safety Problems of Nuclear Power Plants di Kiev, ipotizzano che man mano che i materiali contenenti uranio si asciugano i neutroni diventano più efficaci nell’innescare le reazioni di fissione. Gestire questo problema non sarà facile, perché le radiazioni in quella zona sono troppo intense per permettere agli operatori di avvicinarsi a installare nuovi sensori. Un’idea è quella di costruire un robot che possa sopportare le radiazioni e possa inserire nei materiali contenenti uranio delle barre di carburo di boro che rallentino la fissione.

Leggi anche:
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Nata nel 1979. è la voce storica dell'informazione ambientale in Italia. Vedi qui la voce sulla Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/La_Nuova_Ecologia

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