A 11 startup il Premio Innovazione amica dell’ambiente

Premiate a Milano le giovani imprese che coniugano tecnologia e sostenibilità ambientale: dalla startup amica delle api a quella nata per contrastare lo spopolamento rurale per arrivare a chi è riuscito a creare un tessuto vegetale riciclando le vinacce unendo moda ecologica e mondo del vino

consegna premio innovazione

Tecnologia e innovazione possono aiutare l’ambiente e dare un importante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici e alla diffusione della sostenibilità ambientale. Esempi concreti arrivano proprio dalla nostra Penisola e dalle 11 startup – tra le 80 candidate – premiate oggi a Milano con il Premio Innovazione Amica dell’ambiente, promosso da Legambiente in collaborazione quest’anno con il Politecnico di Milano. Storie e realtà che ben che raccontano quel cambiamento in atto nel Paese che ha per protagoniste realtà spesso minori e giovani che sanno unire tecnologia e ambiente ottenendo risultati preziosi. Si va ad esempio dall’arnia studiata appositamente per gli ambienti urbani per salvaguardare le api, al primo giardino pensile ottimizzato per ridurre gli inquinanti atmosferici, gli sprechi idrici e per creare una rete di monitoraggio ambientale; per passare alla piattaforma che agevola il recupero di immobili e terreni delle aree rurali grazie ad una mappatura open-source delle risorse abbandonate a cui si associano azioni di rigenerazione architettonica e innovazione sociale. Quest’anno sono stati assegnati 5 premi e 6 menzioni speciali suddivisi in sei categorie che coincidono con le 6 aree tematiche a cui sono stati abbinati i Sustainable Development Goals dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite: agricoltura e filiere agro-alimentari, mobilità sostenibile, smart cities and communities, aree interne in rete, economia circolare, sistemi e comunità energetiche.

Giunto alla 16esima edizione, il Premio gode del patrocinio della Commissione europea, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, del Comune di Milano, ed è stato realizzato con il sostegno di UPS Foundation, Fastweb, OpenFiber, Sammontana e Bizplace. Come partner tecnico l’Associazione Nazionale Giovani Innovatori e media partner La Nuova Ecologia. Per questa edizione Legambiente ha voluto concentrarsi sulle startup e sugli spin off per dare una spinta a quelle realtà minori che hanno delle potenzialità incredibili, soprattutto in campo ambientale. La commissione di valutazione, composta, oltre che da Legambiente, da 50 esperti ambientali di Fondazione CARIPLO, Fondazione CON IL SUD, Fondazione Global Compact Network Italia, Fondazione SODALITAS, Fondazione UPS, Fondazione Riuso, Fondazione Lombardia per l’Ambiente, Conai, Kyoto Club, Bocconi, Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano – Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali e Dipartimento di Beni Culturali e Ambientali, ha esaminato ben 80 progetti suddivisi per le 6 aree tematiche e poi ha decretato i vincitori.

 

“Con questo premio – spiega Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – vogliano dar voce e risalto a quelle realtà che si stanno diffondendo nella Penisola e che dimostrano di essere dei veri e propri laboratori di innovazione capaci di unire tecnologia, sostenibilità e tutela dell’ambiente creando occupazione e favorendo uno sviluppo economico. Esempi che meritano di essere replicati su tutto il territorio nazionale e che dimostrano, attraverso i fatti e più di tante parole, una delle strade maestre da seguire se davvero si vuole aiutare l’ambiente e il pianeta, perché il green new deal italiano passa anche attraverso queste esperienze. Il nostro Paese vanta eccellenze nel campo tecnologico che lasciano ben sperare e oggi siamo ben lieti di premiare il lavoro di queste startup insieme al Politecnico di Milano che rappresenta un fiore all’occhiello del nostro Paese”.

 

“Promuovere l’innovazione in tema di sostenibilità” – ha affermato Eugenio Morello – Delegato del Rettore al Progetto di Sostenibilità ambientale del Politecnico – “è un’occasione importante per concentrare la conoscenza, l’ingegno, la creatività e il mercato verso nuovi modelli di sviluppo e stili di vita compatibili considerando le risorse limitate del pianeta e le urgenti sfide ambientali e climatiche a cui dobbiamo dare risposte immediate e originali”.

 

I 5 premiati: Per il settore agricoltura e Filiere Agro-alimentari, è stata premiata la startup Beeing con sede a Faenza (Rv). Nata dalla passione per le api, Beeing si pone come obiettivo quello di trovare soluzioni innovative per difendere questi preziosi impollinatori e per semplificare il lavoro di apicoltori ed agricoltori. Nasce così una tipologia di arnia studiata appositamente per gli ambienti urbani permettendo di estrarre il miele senza maschere e guanti. Nel settore della mobilità sostenibile, a ricevere il premio è Auting car sharing con sede a Bologna che ha ideato una piattaforma che mette in contatto chi possiede un’auto poco utilizzata (Owner) con chi ne cerca una per uno o più giorni (Driver), non aggiungendo quindi auto ma utilizzando al meglio quelle che ci sono già, assicurando e garantendo il servizio con vantaggi condivisi tra il possessore e l’utilizzatore. Nel campo della smart cities and communities, premio per Ecobubble, srl di Roma, che ha realizzato il primo giardino pensile ottimizzato per ridurre gli inquinanti atmosferici, gli sprechi idrici e creare una rete di monitoraggio ambientale. Per il settore delle aree interne in rete si distingue la startup universitaria ReCreo, con sede a Firenze, nata per contrastare lo spopolamento rurale favorendo l’incontro di domanda e offerta di immobili e terreni abbandonati grazie a una mappatura open su piattaforma digitale e grazie allo sviluppo dell’ecoliving, un processo di rigenerazione architettonica e innovazione sociale che recupera in una chiave contemporanea gli spazi contadini che hanno perso funzione d’uso. Infine nel campo dell’economia circolare premiata la startup di Bergamo Vegea, che ha ideato un nuovo processo ecologico per trasformare gli scarti dell’industria vinicola – in particolare le vinacce (bucce, steli e semi scartati durante la produzione del vino) – in un tessuto “vegan” a basso impatto ambientale per il settore della moda, dell’arredamento, automobilistico e del packaging.

logo premio innovazione amica dell'ambiente

Le Menzioni – Oltre ai 5 premi principali, sono state assegnate anche 6 menzioni speciali, una per ogni categoria, come riconoscimento per il lavoro fatto e come incoraggiamento a proseguire sulla strada delle innovazioni green. Per il settore agricoltura e filiere agro-alimentari, menzione speciale per la startup Elaisian che ha sviluppato un progetto di agricoltura di precisione che riguarda la coltura dell’olivo. In particolare è stato sviluppato un dispositivo che rileva dati climatici in tempo reale (umidità, temperatura, pressione atmosferica), che insieme ad immagini satellitari e a uno storico di dati climatici di 10 anni, costituiscono le informazioni che alimentano un software in grado di consigliare all’agricoltore le tipologie di intervento da effettuare, quali irrigazione e fertilizzazione, ottimizzando così la produzione e riducendo al minimo gli impatti ambientali.

Per il settore mobilità sostenibile, la menzione va Sun2car, startup ideata e sviluppata all’interno del Progetto Europeo RETIC di Sardegna Ricerche. Ha sviluppato un’applicazione che serve per condividere elettricità rinnovabile per ricaricare veicoli elettrici. L’idea è quella di far incontrare l’offerta eccedente di energia degli impianti fotovoltaici con la domanda dei veicoli in circolazione durante la giornata. Nel campo delle smart cities and communities, menzione a Hydrocarbot. Si tratta di un progetto in via sperimentale di un piccolo robot-barchetta che navigando pulisce l’acqua assorbendo gli idrocarburi presenti in superficie grazie a spugne specifiche che filtrano selettivamente oli o acqua. Per le aree interne in rete, menzione speciale per Tripmetoo, startup innovativa a vocazione sociale con sede a Salerno, che opera nel turismo esperienziale disegnando la destinazione sulle esigenze del fruitore. Questo tipo di approccio, sperimentato a partire dal Cilento, ha interessanti ricadute sui territori, aumentandone l’attrattività, la valorizzazione, la crescita qualitativa del comparto e del personale impiegato nel settore.

Infine per il settore dell’economia circolare menzione speciale per Bi-rex, premiata per contribuire, nell’ottica dell’economia circolare, al recupero di importanti sostanze presenti in diversi tipi di biomasse considerate scarti, attraverso un processo che, sostituendosi a quelli di tipo chimico ad alto impatto ambientale, utilizza sostanze ecocompatibili e atossiche. Per il campo sistemi e comunità energetiche, premiata Elemize Technologies che si inserisce nel mercato energetico con un progetto innovativo: una piattaforma software creata per gestire e controllare in modo intelligente l’energia prodotta e immagazzinata dagli impianti residenziali fotovoltaico e accumulo. Grazie alla tecnologia di Elemize, che permette di controllare oltre 10 marchi diversi di batterie, la rete potrà fornirsi finalmente dei servizi di energia attraverso piccoli impianti e non più attraverso le centrali convenzionali di produzione di energia elettrica.