40 anni di Nuova Ecologia. Profetici e lungimiranti

Nel giugno 1979 la nostra rivista lancia le tre “e” per il futuro: ecologia, energia ed economia

Attivisti di Legambiente nel 1979

L’editoriale di Nuova Ecologia di giugno 1979 è firmato Giorgio Nebbia: “Ecologia, energia, economia”. Tre “e” per un editoriale profetico. Sì, profetico, perché “la crisi energetica avrebbe potuto stimolare le innovazioni tecnico scientifiche (…) nel campo dei cicli produttivi”. Ma “tutto questo è avvenuto soltanto in minima parte”. Nebbia parla di “composizione merceologica dei rifiuti urbani” per ricordare che sono ancora materiali, che sono ancora energia, non da bruciare ma da riciclare. “Ecco che così il cerchio si chiude”.

Nel giugno del 1979 l’Italia è in piena campagna elettorale per le elezioni europee e quelle amministrative, e il movimento antinucleare, dopo l’incidente ad Harrisburg negli Stati Uniti, irrompe sulla scena: il 19 maggio c’è stata a Roma la manifestazione nazionale con trentamila partecipanti e il 3 giugno è stato proclamato “giornata mondiale di manifestazioni contro l’atomo”. La nostra rivista allora dà la parola ai Comitati antinucleari di Montalto di Castro, Caorso, Viadana, e al comitato molisano.

Per le elezioni europee La Nuova Ecologia pubblica la sintesi di un incontro tenutosi il 15 maggio a Milano indetto dalla redazione e dalla nascitura Arci-Lega per l’Ambiente: nelle foto si riconoscono esponenti di comitati e il principe Nicola Caracciolo. Partecipanti tra gli altri, in rappresentanza di partiti e candidati, Laura Conti (Pci), Mario Capanna (Nuova sinistra unita), il giornalista Alfredo Todisco (Repubblicani) e Alberto Neomartini (Psi). Proprio Neomartini ritroveremo, dirigente Eni, quando il ministro De Michelis assicurò Craxi che grazie al metano l’Italia avrebbe potuto fare a meno del nucleare (referendum 1987). Poi, Alberto Neomartini divenne presidente Snam e di Assolombarda.

La copertina del numero 6 di Nuova Ecologia – giugno 1979

Nuova Ecologia giugno 1979In piena campagna elettorale per le elezioni europee e quelle amministrative, il movimento antinucleare irrompe sulla scena. A Roma il 19 maggio scendono in piazza in trentamila.

 

 

 

 

di Andrea Poggio
vicedirettore di Nuova Ecologia dal 1980 al 1983, direttore responsabile nel 1984

Articolo tratto dal numero di giugno 2019 di Nuova Ecologia