40 anni di Nuova Ecologia. Pionieri dell’ambientalismo

La redazione nel 1979 aderisce alla nuova associazione Lega per l’Ambiente. Con un patto sull’antinuclearismo

Legambiente manifestazione

Si costituisce il comitato promotore di Lega per l’Ambiente, informa a pagina 8 il numero 4, anno 1, di Nuova Ecologia. La giovane redazione nel 1979 aderisce alla nuova associazione chiedendo a tutti i promotori di sostenere la proposta di legge sulla procedura del “Dossier d’impatto” (poi si chiamerà Valutazione d’impatto ambientale) in vista delle imminenti elezioni europee.

L’obiettivo è mettere alla prova la nuova “Lega” promossa dall’Arci, legata ai partiti di sinistra favorevoli, con non pochi mugugni, al nucleare: il sostegno alla nuova legge è un modo indiretto per dichiararsi antinucleari. La maggioranza del comitato promotore della Lega per l’Ambiente ha già maturato un orientamento di questo tipo, in un seminario di approfondimento nel dicembre precedente a Messina. A fine marzo i giornali di tutto il mondo informano del primo importante incidente nella centrale di Harrisburg negli Usa.

Il 12 aprile l’Arci promuove un incontro pubblico invitando Barry Commoner, ecologista statunitense, antinuclearista, padre fondatore dell’economia circolare (scrive nel 1986 “Il cerchio da chiudere”); l’italiano Aurelio Peccei, fondatore del Club di Roma, che ha firmato con il Mit di Boston “I limiti dello sviluppo”; Gianfranco Amendola, giovane magistrato promotore delle prime importanti inchieste anti inquinamento; Giovanni Berlinguer, medico, docente, esponente comunista e fratello del segretario Enrico. Tutti promettono di aderire alla nuova associazione, che pochi giorni dopo, sabato 20 aprile, riunirà all’università di Roma i primi “circoli” di tutta Italia, naturalisti, ricercatori e docenti universitari, giovani tecnici antinucleari. L’intenzione è di arrivare, entro un anno, alla costituzione di una nuova associazione che affianchi Italia Nostra e Wwf, proponendo “una politicizza- zione dei temi ambientali”. E con la voglia di cambiare anche la politica.

La Nuova Ecologia coverLe copertine del n° 4 – maggio 1979 del n° 62 – maggio 1989

Alle elezioni politiche in Italia del 1979 non si presenterà nessuna Lista Verde. Per i Verdi lo “sbarco” in Europa avverrà dieci anni dopo, come testimonia la copertina della nostra rivista del maggio 1989.

 

 

 

di Andrea Poggio
Vicedirettore di Nuova Ecologia dal 1980 al 1983, direttore responsabile nel 1984

Articolo tratto dal numero di maggio 2019 di Nuova Ecologia