40 anni di Conapi: video e immagini

A Monterenzio, in provincia di Bologna, la festa per lo speciale anniversario del Consorzio Nazionale degli Apicoltori. Il presidente Diego Pagani: “Siamo partiti in nove e oggi abbiamo la cooperativa più grande d’Europa”

40 anni Conapi

Si è aperta con un commosso ricordo dell’apicoltore e cooperante Francesco Ruini, la festa dei 40 anni del Conapi, il Consorzio Nazionale degli Apicoltori, tenutasi nella serata del 4 settembre scorso, nella sede di Monterenzio, a Bologna. Figura storica del Consorzio, Ruini è morto alcuni giorni fa in Ghana, a seguito di una puntura d’ape che gli è risultata fatale.

Dopo un minuto di silenzio, a salutarlo, di fronte al neo sindaco di Monterenzio, Ivan Mantovani, e a oltre 200 soci del Conapi arrivati nella vallata bolognese da tutta Italia e da diversi Paesi europei, è stato il presidente del Consorzio Diego Pagani. “Francesco è venuto a mancare in mezzo alle api mentre era impegnato in un progetto di cooperazione. Lui e tutta la sua famiglia hanno dato tanto per questa nostra realtà. Quello che abbiamo oggi è grazie a gente come lui che, da sempre, ha creduto nell’importanza del nostro mestiere”.

L’auspicio che ha pervaso la serata è di continuare a far crescere “per i prossimi 40 anni” un Consorzio che, ad oggi, conta 270 aziende individuali o collettive, oltre 600 apicoltrici e apicoltori, con circa 100mila alveari in tutta Italia che conferiscono da 2.000 a 3.000 tonnellate di miele ogni anno.

“Il nostro modello è l’alveare, un organismo che vive nel presente, proiettato nel futuro, ma Conapi in più ha anche un passato importante alla spalle – ha detto in proposito il presidente Pagani – E il nostro passato è una storia di 40 anni, fatta di persone che non ci sono più e di tante altre che, invece, ci sono e continueranno a esserci e daranno tutto per rinnovare la cooperativa”.

 

Un messaggio forte quello rivolto da Pagani a tutti i soci presenti, soprattutto alla luce della positiva conclusione della cessione delle quote che legavano il Consorzio ad Alce Nero. Questa operazione, che si inserisce in un preciso Piano Strategico quinquennale di rafforzamento della posizione nel mercato nazionale ed internazionale, è in sintonia con la mission del consorzio che punta a valorizzare gli apicoltori soci e le loro produzioni, dal miele alla pappa reale, dal polline alla propoli, realizzate nel segno di un’agricoltura pulita, di qualità e rispettosa della biodiversità. “È una importante opportunità di investire sullo sviluppo di Conapi e di Mielizia – ha dichiarato Pagani nel dare la notizia – È un passaggio atteso che ci responsabilizza ancor di più, avendo ben presente che tutto ha avuto inizio da nove giovani che in modo improvvisato, senza una lira in tasca hanno dato il via a ciò che abbiamo oggi: la cooperativa di apicoltori più grande d’Europa”.

 

Soddisfazione per l’importante risultato raggiunto è stata espressa anche da Nicoletta Maffini, responsabile commerciale e marketing di Conapi, che nel suo intervento ha delineato le sfide che da ora in avanti attendono il Consorzio. “Il mercato in Italia dice che le vendite del miele biologico sono in leggera crescita, mentre sono il calo del 10% a volume quelle del miele convenzionale”, ha sottolineato. “Ma in questa situazione di difficoltà del comparto, l’azienda sta dimostrando di saper andare avanti con determinazione. Se manteniamo la nostra anima e la sinergia, che da sempre lega la nostra professionalità ai nostri valori, possiamo guardare fiduciosi al futuro”.

A chiudere il brindisi per i quarant’anni di Conapi è stato Red Ronnie, amico del Consorzio e sempre più in simbiosi con gli apicoltori. “Gli apicoltori sono anacronistici e un po’ matti”, ha detto. “Vivono in un mondo in cui si guarda al tutto e subito, e loro invece lavorano con pazienza e con cura affinché questi splendidi insetti continuino a darci del miele squisito”. Come quello che da quarant’anni a questa parte produce il Conapi.

VIDEO DI TERESA PANZARELLA