20 settembre: il più grande sciopero globale per il clima con 4 milioni di persone in piazza

A mobilitarsi circa 161 paesi e più di 5.000 luoghi in giro per il mondo. Per la prima volta la manifestazione era volutamente intergenerazionale

Fridays for future

Migliaia in piazza in Australia, Thailandia, Indonesia e India, hanno dato inizio allo sciopero globale, in vista dell’incontro dell’Onu. Manifestazioni e cortei anche in Giappone, nelle Filippine e in Birmania. Più di 250mila persone hanno sfilato tra le strade di Manhattan per lo sciopero per il clima di New York, il 20 settembre. Si tratta della più grande mobilitazione per il clima di sempre, non solo per gli Stati Uniti – con più di 500 scioperi organizzati sul territorio – ma anche a livello globale, con oltre 4 milioni di persone che hanno scioperato in circa 161 paesi e in più di 5.000 luoghi in giro per il mondo.

New York è stata scelta come fulcro perché lì il 23 settembre ci sarà il summit Onu per clima. Il 20 settembre è speciale perché per la prima volta i Fridays for future volevano l’intergenerazionalità. “Non vi stiamo dicendo, ‘è stata colpa vostra’. Stiamo dicendo che siamo consapevoli di quello che sta succedendo e abbiamo bisogno di voi, perché voi avete potere di voto, potete usare la democrazia per salvare il nostro futuro”, dicono i giovani.