10 storie innovative su Tutto Bio 2018

Le 10 Storie pubblicate sull'annuario del biologico in Italia, con tema “Innovazione Made in Bio”, raccontano di prodotti innovativi che, a partire da una intuizione, rivelano sempre un percorso costellato di curiosità, ricerca e originalità. A conferma che nel cuore del made in Italy c’è il Made in Bio.


Tutto Bio, l’annuario del biologico in Italia giunto alla 24a edizione, ha scelto come tema l’innovazione, elemento propulsivo del biologico, alimentare e non. E ha accompagnato la consueta raccolta di dati sulle 11.000 attività biologiche censite con le storie di dieci casi esemplari, al motto dell’aforisma di Mark Twain “Non sapevano che fosse impossibile, allora l’hanno fatto”.

Farsi domande su come possono evolvere processi e prodotti è un ottimo sistema per innovare. Possiamo immaginare le domande da cui le buone pratiche in questione hanno trovato origine.

“Perché se produciamo l’aceto di vino e di mele – ha pensato Elda Mengazzoli dell’Acetificio Mengazzoli – non possiamo produrre anche l’aceto di melograno, valorizzando tutte le proprietà benefiche di questo frutto?”.
E Michele Lenge, fondatore di AmoreTerra: “Perché non creare una filiera di eccellenza con il meglio del bio made in Italy, a partire dalla pasta con grani antichi, mettendo in rete agricoltori biologici italiani e trasformatori artigianali?”.
“Perché non qualificare i vini Doc trentini – ha considerato Walter Webber, direttore della Cantina di Aldeno – passando al bio e alla distintiva certificazione vegana?”.
“Perché non innovare il tradizionale pecorino – si è domandato Stefano Busti, alla guida del Caseificio Busti – passando al bio, al caglio vegetale e alle spezie con proprietà funzionali?”.
“E perché non produrre una specialità salutistica a partire dalla frutta secca, magari utilizzando la più antica delle tecniche di conservazione, ovvero la fermentazione?” ha valutato la chef Daniela Cicioni insieme a Euro Company.
“Perché non utilizzare la crioessiccazione per avere a portata di mano in ogni stagione bacche e frutti con il loro sapore originario?” si è chiesta Simona Tassinari, cofondatrice di Forlive.
“Perché il brodo non può essere in filtro, come una tisana, pronto in pochi minuti anche fuori casa?” si è interrogata Lucia Visentin, fondatrice di Taflo.
E ancora. “Perché accontentarci delle uova bio, quando con l’agricoltura simbiotica possiamo esaltare il legame che collega la salute animale a quella umana, attraverso la terra?” si è detto Marco Tedaldi, alla direzione dell’azienda Tedaldi.
“Perché non trasferire nella cosmesi le vitamine presenti nel succo di arancia, carota e limone?” ha ragionato Michele Franchetto, co-fondatore di Greenproject.
E infine. “Chi l’ha detto che se un make-up è biologico e vegano non può anche essere curativo, performante e brillare di colori moda?” si è chiesta Angelita Della Bella, fondatrice di Laboratoires BeWell.

Tutti questi processi, si inseriscono a pieno titolo in alcune linee di tendenza emergenti, a volte incrociandone più d’una. Dalla richiesta di prodotti identitari alla scelta vegana, alla domanda di proprietà funzionali salutistiche. Su tutto la ricerca costante della qualità, vero passe-partout per aprire nuovi mercati. 

E’ possibile leggere le 10 storie di innovazione sul sito www.biobank.it

Tutto Bio 2018, pubblicato da Bio Bank società cooperativa, è disponibile per l’acquisto nelle librerie online e nelle pricnipali catene librarie, oltre che nei negozi di alimenti biologici.

 

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