Il sindaco di Vicenza replica alla richiesta di Berlusconi di non tenere il referendum del 5 ottobre. «I cittadini non dovranno scegliere se realizzare o meno la Base Usa. Si tratta di decidere se concedere un'area delicatissima dal punto di vista ambientale»
"Il presidente Berlusconi definisce 'inopportuna' la consultazione popolare istituita dal consiglio comunale di Vicenza? Per noi invece è opportuna, legittima e giusta". Risponde così il sindaco di Vicenza Achille Variati alla lettera ricevuta dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.
"Abbiamo sempre spiegato, anche al governo, che la consultazione non è su materia sottratta al potere dell'ente locale - sottolinea Variati - Ai cittadini, cioè, non chiediamo di esprimersi su scelte di politica estera o di difesa, e neppure su 'base sì, base no'. I vicentini dovranno dire se vogliono o meno che il Comune avvii la procedura per chiedere la cessione di un'area delicatissima dal punto di vista ambientale, da destinarsi a usi collettivi. Questo è nelle nostre facoltà: e credo che, se a chiederlo saranno in molti, avrà peso".
Il sindaco di Vicenza tiene poi a ribadire che la posizione della sua maggioranza "non è certo improntata ad anti-americanismo. Diciamo di no a questo progetto localizzato in quel sito particolare - spiega - per le specifiche ragioni che abbiamo sempre addotto. E va detto che, nei fatti, fino a questo momento - sottolinea Variati - le autorità militari americane hanno agito con intelligenza, senza forzare la situazione pur avendo già la disponibilità materiale dell'area: non hanno avviato i lavori, contribuendo nei fatti, come avevamo chiesto, a non acuire le tensioni".
Il sindaco di Vicenza annuncia anche che per ricordare le vittime dell'11 settembre 2001, il Comune ha organizzato insieme al comando americano della Ederle una cerimonia di preghiera multi-confessionale."A ulteriore prova dell'amicizia tra Vicenza e la comunità americana - sottolinea Variati - Un modo da me fortemente voluto per portare una commemorazione solitamente fatta all'interno delle basi nel cuore della città e della comunità, e per testimoniare i legami che ci uniscono, da oltre 50 anni, agli ospiti statunitensi".
08 settembre 2008 - TAG: Variati | Vicenza | No dal Molin |