Dalla collaborazione tra Federculture e Federparchi nasce il Libro Bianco “Parchi e cultura 2009”, presentato la scorsa settimana a Roma. Attraverso dati e testimonianze, il volume si propone di evidenziare il prezioso lavoro che i parchi svolgono quotidianamente in un’Italia spesso considerata “minore”, per la difesa delle mille realtà che arricchiscono la storia e il futuro culturale del Paese.
Alla ricca e variegata realtà delle 1.144 aree protette italiane è dedicata l’indagine presentata presso la Società Geografica Italiana, nella suggestiva cornice di Villa Celimontana. I parchi naturali, luoghi di incontaminata bellezza, di pacifica convivenza tra uomo e natura, e meta di vacanze custodiscono uno straordinario patrimonio ambientale e culturale. L’integrazione di questi due aspetti è il tema centrale del volume.
Al loro interno, infatti, i soli parchi nazionali ospitano oltre 1.700 centri storici, circa 150 musei, quasi 300 tra castelli, rocche e fortificazioni, circa 200 siti archeologici, quasi 300 edifici di culto tra santuari, monasteri e chiese rurali, e oltre 70 ville antiche. I parchi rappresentano, dunque, un fondamentale strumento di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio naturale, culturale e sociale del nostro Paese.
La relazione tra arte e natura non è stata ancora sufficientemente valorizzata e sostenuta, nonostante le implicazioni positive che comporta per la popolazione locale e per i visitatori. Il parco può essere, infatti, promotore della conservazione e valorizzazione delle tradizioni, della storia e dei costumi locali che stanno rischiando la definitiva scomparsa. Ma i fondi non sono sufficienti. Ogni anno le Regioni spendono circa 200 milioni di euro per le aree protette, contro i 50 milioni spesi dallo Stato. E nei prossimi anni, tale contributo diminuirà notevolmente.
La superficie totale protetta in Europa è pari al 18,4%, contro il 12.8% del nostro Paese, per un totale di quasi 90 milioni di ettari. Oggi in Italia vi sono 24 parchi nazionali istituiti che coprono complessivamente oltre un milione e mezzo di ettari, pari a poco meno del 5% del territorio nazionale e il personale è di circa 600 addetti.
L’integrazione tra natura e cultura può rivestire un ruolo strategico nello sviluppo di politiche di valorizzazione territoriale verso un futuro sostenibile. L’esperienza maturata dagli enti gestori delle aree naturali protette italiane, raccolta nel Libro Bianco, testimonia l’importante lavoro svolto dai parchi italiani in questi ultimi anni, soprattutto alla luce dei nuovi scenari globali che aprono la strada ad un’economia sempre più attenta alle tematiche ambientali e alla sostenibilità nei processi produttivi.
30 novembre 2009 - TAG: Parchi | Aree protette | Cultura |