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CLIMA

 

 

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Clima, confermato l'accordo entro dicembre
«Valuteremo costi e benefici del pacchetto»

Il presidente della Commissione Ue Barroso

Il Consiglio europeo dei capi di Stato e di Governo riafferma l'obiettivo di raggiungere un accordo entro l'anno. Anche nell'ultima versione delle conclusioni confermata la «determinazione ad onorare gli impegni ambiziosi assunti sul clima e la politica energetica». Accolta la richiesta italiana e dei paesi dell'Est di valutare anche costi e benefici per ogni Stato
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Il Consiglio europeo dei capi di Stato e di Governo riafferma "che il suo obiettivo è di raggiungere un accordo in dicembre" sul pacchetto di misure contro il cambiamento climatico. Anche nell'ultima versione delle conclusioni, il Consiglio europeo "conferma la sua determinazione ad onorare gli impegni ambiziosi assunti sul clima e la politica energetica". Allo stesso tempo i leader europei hanno accolto la richiesta italiana di valutare il pacchetto di misure sul clima anche alla luce dei costi-benefici.

Nell'ultima versione delle conclusioni del vertice Ue, il consiglio dà mandato "alla presidenza e alla commissione di organizzare un intenso lavoro nelle prossime settimane allo scopo di trovare risposte appropriate alla sfida di applicazione del pacchetto, in modo tale da tener conto rigorosamente dei costi-benefici per tutti i settori della economia europea e di tutti gli stati membri, avendo riguardo per la specifica situazione di ogni stato membro".
 
La nuova frase aggiunta nelle conclusioni rappresenta un'apertura all'Italia, che ha chiesto una valutazione di impatto sui costi, ma anche alla Polonia e ad altri otto paesi dell'Est che hanno chiesto di tenere conto delle "specificità dei singoli paesi" nell'applicazione delle misure.
L'Italia ieri sera aveva minacciato il veto e anche la Polonia aveva detto di essere pronta a non votare la parte delle conclusioni del consiglio sul cambio climatico se non ci fossero state aperture.
 
Il pacchetto clima punta ad applicare le decisioni assunte all'unanimità dai 27 nel marzo dello scorso anno e che prevedono, entro il 2020, una riduzione del 20% di emissioni di gas nocivi rispetto ai livelli del 1990, un aumento del 20% di consumi da energie rinnovabili e un incremento del 20% dell'efficienza energetica.

 

16 ottobre 2008 - TAG: Clima | Europa | Emissioni |


 

  • Alberto

    16 ottobre 2008, 11:18
    Ora Berlusconi farà diventare un successo anche questa messinscena che gli fa guadagnare i favori di confindustria ma affianca il nostro paese ai particolarismi di Polonia e stati dell'Est

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