La maggioranza in commisisone agricoltura alla Camera vota il provvedimento che consente alle Regioni di stabilire le date di inizio e fine della stagione, nonostante i paletti Ue
La commissione Agricoltura della Camera ha approvato a maggioranza, con 21 voti a favore e 17 contrari, il sub-emendamento all'articolo 43 sulla caccia della legge comunitaria, che consente alle Regioni di posticipare i termini del calendario venatorio dietro preventivo parere di validazione dell'Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale).
Il testo in questione, presentato dal relatore Isidoro Gottardo (Pdl), prevede in particolare che "fermo restando le disposizioni relative agli ungulati, le Regioni possono posticipare i termini in relazione a specie determinate e allo scopo sono obbligate ad acquisire il preventivo parere di validazione delle analisi scientifiche a sostegno delle modifiche da apportare, espresso dall'Ispra, sentiti gli equivalenti istituti regionali ove istituiti e riconosciuti dalla commissione Europea, al quale dovranno uniformarsi. Il preventivo parere dovrà essere reso entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta". Nel testo votato è inoltre previsto il divieto di caccia per ogni singola specie "durante il ritorno al luogo di nidificazione, durante il periodo della nidificazione e le fasi della riproduzione e della dipendenza degli uccelli".
"Oggi 14 aprile, l'Unione mondiale per la conservazione della natura celebra, nell'ambito delle iniziative dell'anno internazionale per la Biodiversità, una delle anatre più minacciate, l'Aythya, sopravvissuta solo con pochissime coppie, tra le cui cause del fortissimo declino vi è anche l'attività venatoria". Lo afferma Antonino Morabito, responsabile nazionale Fauna di Legambiente, che si chiede "se i parlamentari italiani lo sappiano". Questo, aggiunge Morabito, "mentre la commissione Agricoltura alla Camera discute di allungare i tempi di caccia in Italia, con particolare interesse dei cacciatori nel poter sparare a diverse specie di anatre". (Ansa).
14 aprile 2010 - TAG: Caccia | Fauna | Deregulation |